LA MIOPIA DELL'AMMINISTRAZIONE DI MESSINA: QUARANTAMILA EURO PER ALBERI E CICLAMINI. CI PENSA L'ATO 3. A FORNIRE GLI ADDOBBI LA RYOLO DI BARCELLONA (COME L'ANNO SCORSO…). QUEI VENTIMILA UERO PER LA CURIA…

27 dicembre 2009 Inchieste/Giudiziaria

MESSINA – Gli alberi di Natale messinesi? Sono targati Barcellona Pozzo di Gotto. E’ dalla provincia attraversata dai Longano, e paese natale del sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, che arrivano arbusti e addobbi floreali. Come nel 2008, anche quest’anno la ditta Ryolo ha adornato “a verde” Messina. Quattro abeti grandi, altri sette di dimensione simile a quella dell’arbusto piazzato di fronte al comune di Messina, più altri messi ad adornare i villaggi. Per questi, e per un migliaio di piante di ciclamino, palazzo Tanca ha stanziato quarantamila euro. Euro che hanno seguito un percorso simile, per il secondo anno consecutivo. FORNITURA BlS – Una delibera di Giunta del 26 novembre, infatti, affida l’attività di “fornitura e collocazione di alberi di Natale e ciclamini sul territorio comunale per l’anno 2009” all’esterno: alla società mista Ato3. La proposta porta la firma dell’assessore all’Arredo urbano Elvira Amata. Che la motiva scrivendo che “l’attività oggetto di delibera non è prevista tra i servizi aggiuntivi del piano d’ambito finanziario del 2009” stipulato tra Ato 3 e il comune di Messina. E quindi va finanziata “a parte”. La società d’ambito, per espletare il servizio, valuta siano necessari quarantacinquemila euro, iva al 20% esclusa. ln totale fanno 54mila euro. La stessa somma che Elvira Amata aveva stornato all’Ato3 (che ne aveva fatto richiesta) per effettuare il servizio nel 2008. La crisi, quest’anno, si fa però sentire. E quindi alla partecipata di via Cavalieri della Stella di euro ne vengono accordati “solo” quarantamila”. L’affidamento, specificavano dall’Ato3 nel 2008, avviene tramite cottimo fiduciario, “essendo l’importo del servizio richiesto “sotto soglia” così come definito dal decreto legislativo 163 del 2006″. Che recita “per servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle soglie di cui al comma 9 (centotrentasettemila euro, ndr), l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercalo ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”. Dalla ‘riffa’ organizzata dall’Ato3, è uscita quindi vincitrice per due volte di seguito la ditta Ryolo di Barcellona Pozzo di Gotto. l cui alberi, però, non hanno fatto una beila fine. All’inizio del 2009, infatti, gli abeti di Natale sono finiti in discarica. REGALI Dl NATALE – Che il comune non badi a spese per celebrare come si deve il Natale, lo testimonia anche l’attenzione particolare rivolta in casa d’altri. La Curia arcivescovile, per esempio. ln una determina dirigenziale di metà novembre, infatti, è stata prevista una spesa di ventimila euro (“salvo eventuale reintegra”, specifica il corpo del deliberato) per l’organizzazione, insieme ad altri enti, della mostra “Presepe tra arte e tradizione”, da tenersi nel chiostro della Curia. Chiostro in cui si potrà ammirare un elegante addobbo natalizio con bordura di abete, agrifoglio e vischio, del costo di milletrecentoventi euro. Gentilmente “offerto” da palazzo Zanca. Fonte: Centonove del 24-12-09