MESSINA, I PREMI DELLA 'BEFANA DI LEGAMBIENTE'. PER L'INFORMAZIONE PREMIATO IL 'VOSTRO' BLOG. OLTRE 200 PREMIATI IN 20 ANNI

È arrivata anche quest’anno, pronta a distribuire calze colme di caramelle o carbone ai buoni e ai cattivi della città. La Befana di Legambiente, ribattezzata in questa sua ventesima edizione “Befana degli Amministrangeli”, in onore al tema scelto appunto dall’amministrazione comunale per queste festività, non è stata tenera nei giudizi, punendo diversi “monelli”, ma ha anche saputo premiare quanti, nel 2010, hanno dato prova di impegno e amore per Messina. A consegnare le “ricompense” della vecchietta, la presidente di Legambiente, Santina Fuschi, e l’organizzatore dell’iniziativa, Daniele Ialacqua, nel corso della cerimonia svoltasi ieri nei nuovi locali dell’associazione, in via Giurba. «La manifestazione è l’occasione per affrontare in modo più leggero problematiche cittadine molto importanti – hanno spiegato –. In tutti questi anni, abbiamo toccato numerosi temi, che, tuttavia, tornano a presentarsi, sempre gli stessi, in ogni edizione». In vent’anni, ha aggiunto Ialacqua, tracciando un bilancio delle calze, oltre 200, assegnate finora, il 90 per cento delle persone selezionate dalla Befana sono state “cattive” e la quasi totalità di coloro che hanno ricevuto caramelle fanno parte del mondo delle associazioni, mentre tanti, in tutto questo tempo, sono stati i prefetti, deputati nazionali, magistrati, ministri e assessori, coinvolti. Tra i prescelti intervenuti ieri, gli alunni delle scuole “Donato” e di Salice, premiati tra i buoni per i progetti sull’ambiente realizzati durante l’anno, l’ing. Gaetano Sciacca, il parroco della chiesa S. Maria di Gesù, padre Terenzio Pastore, il fotografo Enrico Di Giacomo, il comitato Capo Peloro, la dott. Antonella Donato, dell’Ufficio scolastico Provinciale, e il giovane ambientalista Davide Borgia: a loro caramelle, per l’impegno nel sociale, nell’informazione e per la difesa del territorio. Hanno invece ritirato il carbone, l’ex presidente dell’Ato 3, Antonio Ruggeri, e l’assessore all’Ambiente Elvira Amata, che hanno accettato la calza come stimolo a fare di più. Tra gli amministratori, inseriti nell’elenco dei cattivi, ma anche meritevoli di qualche “caramella”, il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore alle Politiche del Mare Pippo Isgrò, apprezzato per la sua voglia di fare e gli interventi avviati a Maregrosso ma “bacchettato” anche perché l’opera di bonifica è ancora solo all’inizio e il litorale è solo una distesa di macerie. Due i premi speciali pensati per questa edizione: quello al più cattivo dei 20 anni, l’architetto, non citato volontariamente per nome, ricordato per non aver gradito nel 1995 il titolo di cattivo, e l’altro per la tematica più premiata, il Ponte sullo Stretto, assegnato al direttore della Gazzetta del Sud, Nino Calarco, il primo ad aver accettato di ritirare la calza di carbone nel 1993. Calarco, presente ieri, ha messo l’accento sulla necessità di riflettere, oltre che sul Ponte, anche su altre importanti questioni, a partire da quella del nucleare, indispensabile per il futuro del Paese, sottolineando che le polemiche non possono essere fatte solo in nome dei principi, ma «ammiro le critiche e le contestazioni che nascono da una dialettica sincera e pulita». Roberta Cortese – GDS

Buoni e cattivi

Cattivi: 1) Maregrosso/Massi Faro: Pippo Isgrò, assessore alle Politiche del mare. A lui una calza con caramelle e chicchi di carbone. 2) Rifiuti: Antonino Dalmazio, ex presidente di MessinAmbiente. 3) Rifiuti: Antonio Ruggeri, commissario Ato3 4) Rifiuti, galleria Giostra-Annunziata, piazzette tematiche, varie: Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina, al quale vanno caramelle e carbone. 5) Mobilità urbana: Melino Capone, assessore alla Mobilità urbana. 6) Acqua: Giuseppe Santalco, responsabile della segreteria tecnica dell’Ato Idrico di Messina. 7) Verde urbano: Elvira Amata, assessore all’Ambiente: per lei carbone e semi per piantare nuovi alberi. Otto) Ponte: i “Trivellatori dello Stretto”. 9) Politica: on. Domenico Scilipoti. 10) Aria: Pietro Petrella, assessore provinciale all’Ambiente.

Buoni: 1) Scuola: scuole Donato e Salice. 2) Rete Infea e Provveditorato: Giuseppe Cacciola, dirigente Infea, Antonella Donato, dirigente Ufficio scolastico provinciale. 3) Tutela territorio: Gaetano Sciacca, ingegnere capo del Genio Civile. 4) Informazione: Enrico Di Giacomo. 5) Acqua: Suor Gabriella. 6) Impegno sociale: padre Terenzio Pastore. 7) Impegno sociale: Davide Borgia. Otto) Ponte: Comitato Capo Peloro.

Premio Speciale 20 anni: La tematica più premiata, il Ponte: Nino Calarco.

Carbone, Caramelle e personaggi pubblici: buoni e cattivi dell’anno appena trascorso. Legambiente Messina, ieri pomeriggio, ha consegnato le calze simboliche nel corso della ventesima edizione della “Befana degli Amministratori”.

«Era il 1995 quando a Messina scattò l’operazione “Calze pulite” nella quale rimase coinvolta la Befana degli amministratori». Tra il serio e l’ironico, il riferimento è al caso riguardante un noto architetto che, non avendo gradito l’accostamento del proprio nome al goliardico premio della calza di carbone e al titolo di Cattivo dell’anno, decise di procedere a una querela per diffamazione a mezzo stampa. Uno dei ricordi forse meno piacevoli, certo, ma l’associazione Legambiente Messina, nel celebrare ieri il ventesimo anniversario della “Befana degli Amministratori”, non poteva non farne menzione. E così, dopo aver passato in rassegna alcune delle oltre duecento motivazioni (!) che hanno portato l’associazione a distribuire calze di carbone e caramelle a vari personaggi pubblici nel corso degli ultimi quattro lustri, un premio speciale è andato anche al dott. Antonino Calarco, direttore della Gazzetta del Sud e presidente onorario della società Stretto di Messina: «Il primo personaggio pubblico che ebbe il coraggio di accettare la non ancora ambita calza di carbone nel lontano 1993», hanno ricordato Santina Fuschi e Daniele Ialacqua, rispettivamente presidente ed ex presidente di Legambiente, «ottenuta perché si era permesso di mantenere la promessa data, ovvero di consegnare il “progetto” di massima del Ponte sullo Stretto entro la prevista data del 1992». La motivazione del premio speciale, che Calarco ha accettato col sorriso, sta dunque nell’aver dato il via a una tematica, quella del Ponte, che si è rivelata come la più premiata in questi vent’anni dalla Befana degli Amministratori. Quanto ai premi più strettamente legati all’anno appena trascorso, spicca la consueta classifica tra “buoni” e “cattivi”. Una calza di carbone “alla carriera” è stata assegnata ad Antonio Ruggeri, ex presidente dell’ATO rifiuti, che, pur prendendo il premio con il sorriso, ha voluto sottolineare l’impegno profuso nel campo della raccolta differenziata e le difficoltà che impediscono di raggiungere i risultati che tutti auspicano. Identico premio per Antonino Dalmazio, ex presidente di Messinambiente. Calza verde con carbone, ancora, per Elvira Amata, assessore comunale all’ambiente, della quale è stata apprezzata la scelta di non addobbare le piazze cittadine con alberi di Natale veri, ma da cui ci si aspettava di più per quanto riguardava la cura del verde. La calza di carbone 2011, tuttavia, è stata assegnata ai Trivellatori dello Stretto: i più cattivi, secondo la Befana degli Amministratori, sono loro, e i rappresentanti del comitato Capo Peloro, presenti alla premiazione, sono stati invitati a recapitare la calza ai vincitori della categoria. Fra i grandi assenti, invece, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, l’assessore comunale Pippo Isgrò e il deputato nazionale Domenico Scilipoti. Quanto ai buoni, dopo il premio a Davide (e, simbolicamente, a tutti i giovani) giustificato dalla «voglia di impegnarsi per un ambiente più pulito ed una città più vivibile», e alle scuole elementare di Salice e Donato di Paradiso per «le iniziative volte alla pulizia del territorio e l’incremento del verde urbano», una calza di caramelle è stata consegnata a Don Terenzio Pastore, giovane parroco di Provinciale che si è contraddistinto nella lotta al pizzo con seminari e iniziative (l’ultima in ordine di tempo lo scorso dicembre, quando, assieme ad alcune associazioni, ha promosso una passeggiata sul viale San Martino visitando i commercianti e sensibilizzandoli alla lotta anti-racket). Identico premio per Enrico Di Giacomo, giornalista e fotoreporter freelance, che «con foto, news ed articoli si batte quotidianamente per una società più giusta», e per Giuseppe Cacciola, referente INFEA, e Antonella Donato, dirigente del C.S.A., impegnati nel progetto di riduzione dei rifiuti. Ma il titolo di Buono 2011 è andato all”ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, in grado di stupefare la Befana degli Amministratori «nel vedere un dipendente dello Stato incaponirsi così tanto nel tutelare gli interessi dei cittadini e del territorio», oltreché «dalla mole di progetti ed interventi messi in campo dal Genio Civile per il risanamento del devastato territorio di Giampilieri, Molino, Altolia e dei vari villaggi sud di Messina». E adesso che anche la Befana ha compiuto il suo dovere, possiamo salutare queste festività: nell’auspicio che, l’anno prossimo, possa sentirsi autorizzata a portare più caramelle e meno calze di carbone. Enrico Anastasi – tempostretto.it

LA MOTIVAZIONE

AD ENRICO DI GIACOMO

OGGETTO: “ATTREZZATURA E TECNICA SONO SOLO L’INIZIO. E’ IL FOTOGRAFO CHE CONTA PIU’ DI TUTTO”. (JOHN HEDGECOE)

LA BEFANA DEGLI AMMINISTRATORI COSA PUO’ DIRE CHE GIA’ NON SI SAPPIA DEL GIORNALISTA E FOTOREPORTER FREELANCE DI GIACOMO?

LE SUE FOTO SONO ORMAI DIVENTATE UN CULT;

IL SUO BLOG, DOPO SOLO TRE ANNI, HA PIU’ CLICK DEL BLOG DEL SINDACO BUZZANCA;

LE SUE NEWS SONO PIU’ LETTE DEGLI ARTICOLI DI FONDO DELLA GAZZETTA DEL SUD;

CON FOTO, NEWS ED ARTICOLI SI BATTE QUOTIDIANAMENTE PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA.

LA BEFANA DEGLI AMMINISTRATORI, CONVINTA COME IL FAMOSO FOTOGRAFO HENRI CARTIER-BRESSON CHE “E’ UN’ILLUSIONE CHE LE FOTO SI FACCIANO CON LA MACCHINA… SI FANNO CON GLI OCCHI, CON IL CUORE, CON LA TESTA” E LE FOTO DI ENRICO DI GIACOMO NE SONO UNA CONFERMA (TRANNE QUELLE AGLI AMMINISTRATORI LOCALI!), CONSEGNA UNA FOTOGRAFIA DELLA CALZA DELLA BEFANA… EHM CIOE’ UNA CALZA PIENA DI CARAMELLE PER L’IMPEGNO PROFUSO IN QUESTI ANNI PER UNA CITTA’ PIU’ VIVIBILE E SENZA PONTE.