LA STORIA, L'EROE: Ieri tutta San Piero Patti ha dato l'addio a Luca Arlotta

20 gennaio 2011 Cronaca di Messina

Ieri, in una silenziosa mattina di sole, la comunità sampietrina ha dato il suo ultimo saluto a Luca Arlotta, il ventottenne morto nel pomeriggio di sabato mentre tentava di trarre in salvo i suoi quattro amici dispersi tra i flutti del golfo di Patti. Una mattinata segnata dal dolore e dalla commozione, due sentimenti visibili sui volti e negli sguardi di tutti i presenti. Il feretro del giovane, ormai da tutti considerato un “eroe”, è stato trasportato a spalla dai suoi amici fino all’ingresso della chiesa di S. Maria dove si sono svolte le esequie. Lì ad attenderlo c’era tutta S. Piero e non solo: gente assiepata lungo i bordi di piazza Gorgone e lungo le vie che conducono alla chiesa. Tra loro anche gli amici più cari con i quali Luca condivideva una grande passione per il mondo dei motori e delle corse. Era appassionato a tal punto da partecipare come pilota a diverse competizioni motoristiche. Per questo i suoi compagni di scuderia hanno deciso di tributargli un regalo speciale schierando le loro auto da corsa con tanto di scritta a lui dedicata. Tra le vetture anche quella che Luca avrebbe guidato nelle prossime competizioni. La celebrazione si è svolta in una chiesa gremita fino all’inverosimile. Presenti tra le autorità, oltre al primo cittadino di S. Piero Patti Ornella Trovato, il presidente della Provincia regionale di Messina, Nanni Ricevuto e alcune delegazioni assessoriali giunte in rappresentanza dei comuni vicini. Al termine del rito funebre, a voler prendere la parola sono stati alcuni amici di Luca che hanno ripercorso la sua vita tratteggiando il suo carattere gentile e generoso. Parole semplici e significative, frasi rotte dal pianto. Tra le lettere la più toccante quella scritta dalla moglie di Luca, Loredana, e affidata alla voce di alcune amiche. Di seguito a parlare è stato il sindaco Ornella Trovato che conosceva bene Luca e che ha assicurato il sostegno suo e di tutta la comunità alla giovane moglie e alla piccola Rachele di appena 5 mesi. Infine le parole del parroco don Carmelo Apostolato che ha voluto rimarcare il nobile gesto compiuto dal giovane, questo suo sacrificio che è valso a salvare la vita di quattro persone. Al termine del rito, tra scroscianti applausi, il feretro è stato condotto a spalla per le vie principali del centro fino al cimitero. A seguirlo un lunghissimo serpentone di gente; più di 3.500 persone, in un silenzio surreale hanno accompagnato per l’ultima volta Luca Arlotta, il giovane sampietrino che in nome dell’amicizia ha dato sé stesso. Salvatore Pantano – GDS