CALABRIA: Scuola, indagati 27 beneficiari della "104". La famigerata legge consente di usufruire d'una serie di vantaggi nell'assegnazione delle sedi di lavoro

2 aprile 2011 Mondo News

Tira brutta aria per i “miracolati” della scuola. L’inchiesta sui docenti che godono dei benefici accordati dalla famigerata Legge 104 registra un formale e significativo passo in avanti. Dopo il prelievo di documenti nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale e l’audizione del provveditore Luigi Troccoli, il procuratore capo, Dario Granieri, e l’aggiunto Domenico Airoma, hanno emesso ventisette inviti a comparire. Gli atti, che hanno il valore di avvisi di garanzia, sono stati notificati a ventuno insegnanti, quattro dipendenti ministeriali inquadrati nel personale Ata e due dirigenti (tutti accusati di falso) che nei prossimi giorni verranno interrogati dai magistrati inquirenti. Chi ha dichiarato d’essere affetto da patologie invalidanti, oppure ha fatto presente di dover quotidianamente accudire parenti gravemente malati, dovrà rendere conto alla magistratura delle attività d’insegnamento svolte. Se, cioè, abbia seguito progetti remunerati nelle ore non previste nel regolare calendario scolastico stabilito sulla base delle esigenze rappresentate; ancora, se abbia svolto la professione libera (nel caso d’insegnanti di materie tecniche) o tenuto lezioni di doposcuola. Tutte circostanze che sarebbero emerse dall’esame della documentazione che, nelle ultime settimane, le forze dell’ordine hanno acquisito negli istituti di ogni ordine e grado del distretto scolastico bruzio. Ma ricordiamo i numeri: nel Cosentino su 2322 docenti, 659 godono della precedenza riconosciuta dalla famigerata normativa. Si tratta di insegnanti titolari già di una sede in provincia di Cosenza oppure di docenti che risiedono in quest’area della Calabria ma prestano servizio in una delle altre quattro province o fuori regione. Le percentuali più alte si registrano tra gl’insegnanti di scuola dell’Infanzia ed Elementare, con percentuali che vanno dal 31,8 al 48, 4 per cento. Per esempio: su 126 docenti delle Elementari che chiedono un trasferimento all’interno della provincia di Cosenza, ben 61 risultano beneficiari della legge “104”. Tra quanti, nello stesso grado d’insegnamento, hano chiesto invece di rientrare in provincia per un anno vi sono 75 beneficiari di legge “104” su 217, ovvero il 34,5 per cento. Alle scuole medie si registra, invece, la percentuale più bassa: su 461 docenti che hanno chiesto l’assegnazione provvisoria, i detentori dei requisiti previsti dalla “104” sono 88, pari al 19 per cento. Alle Superiori le percentuali tornano a salire: su 655 insegnanti che hanno chiesto un’altra sede all’interno della provincia di Cosenza, ci sono 186 beneficiari di “104”, ovvero il 28,4 per cento. La “pacchia” ora sembra davvero essere finita… Arcangelo Badolati – GDS