CATANZARO: Why not, raccolte ulteriori testimonianze nel processo sui fondi pubblici per lo sviluppo

2 aprile 2011 Mondo News

Sono state raccolte alcune nuove testimonianze, ieri davanti al tribunale collegiale di Catanzaro, nell’ambito del processo a carico delle 27 persone rinviate a giudizio a seguito della nota inchiesta “Why not”. L’inchiesta, avviata nel 2006 dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris e poi, dopo l’avocazione a quest’ultimo, affidata alla Procura generale di Catanzaro, riguardava un presunto comitato d’affari politico affaristico che avrebbe illecitamente gestito i soldi pubblici destinati allo sviluppo della Calabria. Tra gli altri sono stati sentiti Maurizio Poerio, ex manager dell’azienda “Cm sistemi”, ed il giornalista Fulvio Mazza, il quale ha escluso che vi fossero fonti istituzionali tra quelle che ebbe all’epoca in cui scrisse di alcune vicende relative all’azienda “Why not”. Di alcuni dipendenti di quest’ultima pure presenti ieri in tribunale, infine, sono state acquisite direttamente le dichiarazioni già rese agli inquirenti, così come nel fascicolo dibattimentale sono entrati anche alcuni articoli di Mazza. Il processo è stato poi aggiornato all’udienza del 15 aprile per l’audizione di altri testimoni. Davanti al tribunale presieduto dal giudice Antonio Battaglia (a latere Adriana Pezzo e Giovanna Mastroianni) – l’accusa è sostenuta dai sostituti procuratori generali Massimo Lia ed Eugenio Facciolla – sul banco degli imputati siedono le 27 persone rinviate a giudizio il 2 marzo 2010, tra le quali anche Caterina Merante, testimone chiave dell’inchiesta “Why Not”, chiamata a rispondere dell’unico capo d’accusa contestatole: una contravvenzione alle leggi in materia di lavoro. Gli altri sono Aldo Curto, Marino Magarò, Gennaro Ditto, Francesco Morelli, Antonio Mazza, Rosario Caccuri Baffa, Giorgio Cevenini, Rosalia Marasco, Ennio Morrone, Cesare Carlo Romano, Rosario Calvano, Dionisio Gallo, Domenico Basile, Giancarlo Franzè, Antonio Gargano, Filomeno Pometti, Michelangelo Spataro, Michele Montagnese, Pasquale Citrigno, Pasquale Marafioti, Clara Magurno, Alfonso Esposito, Giuseppe Pascale, Ernesto Caselli, Nicola Adamo, Antonino Giuseppe Gatto. (AGI)