MESSINA, LA SCOMPARSA DELL'IMPRENDITORE MAURIZIO RUSSO: Senza sosta le ricerche. Ma finora non sono emersi indizi

2 aprile 2011 Cronaca di Messina

Sempre più avvolta dal mistero la scomparsa di Maurizio Russo, l’imprenditore di Taormina del quale non si hanno più notizie dal 24 marzo scorso. Ieri si è rivelato vano l’ennesimo tentativo di trovare l’uomo. Gli agenti del Commissariato di Taormina, diretta dal vicequestore Renato Panvino, hanno perlustrato per tutta la mattinata la zona etnea alla ricerca dell’appaltatore. Un aereo ha sorvolato le zone di Piedimonte, Linguaglossa e Randazzo per 2 ore e 20 minuti, senza però trovare riscontri significativi. Per l’occasione è entrato in azione un “P68 observer”, ai comandi di Saverio Urso, dirigente del V Reparto Volo della polizia di Reggio Calabria. Il velivolo è partito dal capoluogo calabrese e ha fatto scalo a Catania. L’aereo ha avvistato alcune carcasse di auto ma nessuna di queste corrispondeva al furgone di Russo. Contemporaneamente gli agenti del Commissariato, a bordo delle volanti, hanno controllato le campagne. Si è tentata una ennesima ricostruzione del percorso che potrebbe aver fatto Russo con il suo “Caddy Volkswagen” di colore grigio-verde. Privo di riscontri era stato anche il sorvolo eseguito mercoledì anche dai carabinieri, al comando del capitano Gianpaolo Greco, che hanno monitorato il comprensorio etneo con un elicottero. Maurizio, ricordiamo, è stato visto da un suo collaboratore poco dopo le 15 del 24 marzo a Piedimonte. Poi la telecamera di un esercizio commerciale ha ripreso alle 15.25 un furgone a Linguaglossa (in direzione di Randazzo), ma pur trattandosi di quel modello, al momento c’è forte incertezza sul fatto che possa essere il mezzo guidato da Russo. Sono in corso, invece, le verifiche dei tabulati telefonici richiesti dai carabinieri. Da lì potrebbero arrivare indicazioni ben precise per risolvere il giallo. C’è stretto riserbo tra gli inquirenti, ma un elemento molto importante potrebbe portare alla svolta. La persona con la quale Russo si sarebbe dovuto incontrare alle 16 a Pasteria avrebbe infatti chiamato Maurizio intorno alle 16.30 per informarsi del motivo per cui l’imprenditore stesse ritardando all’appuntamento. Tuttavia già a quell’ora il cellulare risultava non raggiungibile. È noto che quando un telefono è acceso e il problema è solo di ricezione, sul cellulare della persona che effettua la chiamata, in genere, arriva un sms nel quale viene notificato dal gestore telefonico che «la persona cercata è tornata disponibile». Un sms che, però, stando a quanto sinora noto, nel caso specifico non sarebbe mai arrivato sul display dell’uomo che quel pomeriggio del 24 marzo aveva appuntamento con Russo. Un flebile indizio: ma in questa fase delle indagini ogni elemento, anche quello che in apparenza può apparire insignificante, viene raccolto ed esaminato. La comunità taorminese segue con apprensione l’evolversi delle indagini e si è stretta attorno ai familiari di Russo. Ieri si è svolta una giornata di solidarietà per Maurizio: un momento di preghiera indetto da padre, Salvatore Sinitò, il parroco di Taormina, coinciso con una Santa Messa nella chiesa del Varò e con l’affissione di manifesti nei luoghi di culto della città ionica. Emanuele Cammaroto – GDS