MESSINA: Il "trasloco" dei rom. Alla scuola Traina animi rasserenati e arrivano… i cornetti. Al campo di S. Raineri completata la demolizione. Domani verranno smaltiti l'eternit e i rifiuti

3 aprile 2011 Cronaca di Messina

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FOTO: ENRICO DI GIACOMO

È l’alba di un nuovo giorno, l’alba del primo giorno lontano da quel campo che li ha ospitati per vent’anni, di quel campo dove molti di loro sono nati. I rom si svegliano lontano da San Raineri, la gran parte nelle nuove case di villaggio Matteotti all’Annunziata, gli altri nella scuola Traina del villaggio Santo-Bordonaro, dove venerdì la tensione è salita alle stelle per la rivolta degli abitanti che non vedevano di buon occhio l’arrivo dei rom. Ma ieri le urla “vergogna”, rivolte ai rappresentanti delle istituzioni locali, hanno incredibilmente lasciato il posto alla pietas umana. Forse gli occhi dei tanti bambini della comunità hanno commosso gli abitanti della zona, forse la consapevolezza che ormai il trasferimento è realtà. Tant’è che di prima mattina nella scuola Traina, rimessa in condizioni di vivibilità quantomeno sufficiente, sono arrivati cornetti e caffè gentilmente offerti da alcuni abitanti della zona. Una festa soprattutto per i più piccoli che non credevano ai loro occhi. Ma le tensioni del giorno prima si erano stemperate già nella notte tra venerdì e sabato, quando un chiarimento tra alcuni rom e gli abitanti delle aree limitrofe alla scuola aveva disteso gli animi. Tanto da far lasciare ai rom il portone della scuola aperto. «Le forze dell’ordine – racconta Giuseppe, un messinese ormai sposato con una ragazza rom e trasferitosi al campo “Fatima” da anni – ci avevano consigliato di chiuderci dentro, ma abbiamo preferito così. Chiudere una porta non avrebbe fatto la differenza, siamo convinti che adesso le cose andranno bene». Arrivate anche le precisazioni del presidente del III Quartiere, Giovanni De Salvo, che venerdì era stato aggredito da alcuni abitanti della zona. «Mi è dispiaciuto molto non essere messo a conoscenza del trasferimento dei rom sul mio territorio – ha detto – perché sarei riuscito a gestire meglio la vicenda, magari provando ad evitare le tensioni di venerdì. Quel giorno qualcosa non ha funzionato e tutti abbiamo alzato i toni, presi dalla situazione. Tutto è comunque risolto». Intanto continuano gli interventi dell’Amministrazione all’interno della scuola Traina, dopo il clamoroso autogol di venerdì quando si è deciso di trasferire in quel plesso fatiscente e mai ripulito le famiglie del campo Fatima. Ieri, presenti gli assessori Isgrò e Caroniti, si è lavorato tutto il giorno per aggiustare la caldaia, mentre domani dovrebbero essere installate alcune docce. La comunità rom ha comunque sistemato le stanze con tappeti, materassi, prendendo pieno possesso degli spazi vivibili. Certamente una condizione disagiata, ma niente a che vedere con le vergogne con cui i rom hanno dovuto convivere sino a venerdì. Anche ieri garantiti i pasti caldi. Ma non si andrà oltre. Resta un problema concreto. Alcuni dei rom della scuola Traina sono, infatti, irregolari e quindi diventa complicato trovare loro una sistemazione definitiva. Diversa è, invece, la situazione delle famiglie trasferite al villaggio Matteotti, tutte regolari. Ieri mattina, intanto, a San Raineri non erano pochi i rom che sono andati a vedere cos’era rimasto del villaggio: praticamente nulla. Qualcuno ha vagato tra i resti di roulotte e baracche nel tentativo di rintracciare qualche oggetto personale dimenticato al campo, altri si sono fermati semplicemente ad osservare quel luogo senza più anima che li ha ospitati per anni. Tra i resti anche parecchio eternit che come ha chiarito ieri mattina l’assessore Pippo Isgrò, fondamentale anche in questa due giorni, sarà smaltito a cominciare da domani. MAURO CUCE’ – GDS