UNIVERSITA' DI MESSINA – CONCORSO TRUCCATO, NON C'E' CORRUZIONE: LA PROCURA DI RC RINUNCIA A CHIEDERE IL RINVIO A GIUDIZIO PER CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI PER IL RETTORE TOMASELLO. CHE PERO', ASSIEME ALL'EX GIUDICE SICILIANO, RISPONDERA' DI RIVELAZIONI DI SEGRETO D'UFFICIO (L'UDIENZA IL 9 MAGGIO)

6 aprile 2011 Cronaca di Messina

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SI E’ ALLEGERITA LA POSIZIONE GIUDIZIARIA DEL RETTORE TOMASELLO. LA PROCURA DI REGGIO CALABRIA HA, INFATTI, RINUNCIATO A CHIEDERE IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL REATO DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI PER IL RETTORE, IL CORRUTTORE SECONDO LA PRIMA IPOTESI INVESTIGATIVA, E L’EX AGGIUNTO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, PINO SICILIANO, IL PRESUNTO CORROTTO. IL SOSTITUTO BEATRICE RONCHI AVEVA IPOTIZZATO CHE IL RETTORE,  PER GARANTIRSI L’IMPUNITA’ NELLE INDAGINI CHE LO VEDEVANO INDAGATO PER ABUSO D’UFFICIO PER LA DESTITUZIONE DEL MANAGER DEL POLICLINICO CARMELO CARATOZZOLO, SI FOSSE PRODIGATO A FAR VINCERE IL CONCORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO AL FIGLIO DEL MAGISTRATO FRANCESCO SICILIANO. MA IL CONCORSO ERA STATO BANDITO PRIMA CHE FRANCO TOMASELLO FOSSE ISCRITTO, A GIUGNO DEL 2006, TRA GLI INDAGATI. IL RETTORE TOMASELLO E IL MAGISTRATO SICILIANO DOVRANNO INVECE RISPONDERE DI RIVELAZIONI DI SEGRETO D’UFFICIO: PINO SICILIANO, INFATTI, SECONDO L’ACCUSA SUPPORTATA DA ALCUNE INTERCETTAZIONI, AVEVA RIVELATO AL RETTORE DELL’ISCRIZIONE TRA GLI INDAGATI E IL NOME DEL MAGISTRATO TITOLARE DELLE INDAGINI A SUO CARICO. L’UDIENZA PRELIMINARE E’ STATA FISSATA PER IL 9 MAGGIO. PINO SICILIANO DOVRA’ DIFENDERSI DA UNA SERIE DI ACCUSE DI CONCUSSIONE E TENTATA CONCUSSIONE. Michele Schinella – Stretto Indispensabile del 6 aprile 2011