MESSINA E IL TRASFERIMENTO DEI ROM IN UNA SCUOLA DI BORDONARO – SCOPPIA IL 'CASO DE SALVO', IL PRESIDENTE DEL TERZO QUARTIERE. I VIDEO: Per il consigliere Interdonato, «Il Quartiere non può continuare ad avallare certi comportamenti»

9 aprile 2011 Cronaca di Messina

QUESTI I DUE VIDEO SU YOUTUBE CHE HANNO SCATENATO LA POLEMICA

È passata una settimana dal giorno che, qualunque sia il punto di osservazione, va definito storico, quello dello sgombero del campo rom di San Raineri. Una settimana in cui non sono mancate polemiche, momenti di tensione, vere e proprie rivolte di popolo. Tutto sembra rientrato, anche se bisogna già registrare un ritardo: entro una settimana, si era detto all’inizio, i rom ospitati nell’ex scuola capitano Traina di Bordonaro avrebbero dovuto andarsene. Già, se di mezzo non ci fosse stato l’incendio a Catarratti, che gioco forza ha rallentato tutto. Ma proprio il trasferimento, seppur temporaneo, dei rom a Bordonaro ha provocato un piccolo grande terremoto tutto interno alla terza Circoscrizione. Già perché oggi, ad una settimana dall’imbarazzante scenetta, immortalata da una videocamera e finita su You Tube, in cui il presidente del Quartiere Giovanni De Salvo quasi aizzava la folla nel non far entrare i rom nella scuola, c’è chi ne chiede la testa, politicamente parlando s’intende. Se ne parlerà martedì pomeriggio, in consiglio circoscrizionale. Santi Interdonato del Pd ha chiesto di trattare la vicenda con carattere d’urgenza in quanto «è necessario che il Consiglio esprima chiaramente la propria posizione su un argomento di primaria importanza sociale», soprattutto dopo le proteste di piazza di Bordonaro e di Catarratti. Secondo Interdonato «la Circoscrizione non può rischiare di dare l’impressione di avallare con il proprio silenzio certi comportamenti, figli di ignoranza ed intolleranza. La via da seguire è quella della accoglienza e della collaborazione tesa all’integrazione sociale». Nel mirino di Interdonato, però, finisce soprattuto il presidente De Salvo, sul cui modo di agire «il consiglio della terza Circoscrizione non può assolutamente sorvolare, in quanto il presidente è una figura che rappresenta tutti i consiglieri. Sotto il profilo politico-istituzionale, il comportamento di De Salvo è stato a dir poco scellerato ed ha mostrato con nitidezza un presidente in balia delle tensioni del momento ed incapace di porre le proprie idee e la propria volontà dalla parte giusta. Ha, purtroppo fatto la figura del politico di piccolissimo cabotaggio, volto a sostenere qualsiasi nefandezza pur di non mettersi contro un manipolo di possibili elettori o vicini di casa». Secondo il consigliere del Pd De Salvo dovrebbe dimettersi da presidente, dimissioni «indispensabili per dare un chiaro segnale all’intera comunità della terza Circoscrizione», per le quali Interdonato presenterà un documento proprio martedì pomeriggio. Sebastiano Caspanello