MESSINA, IL CDA HA DECISO DI NON COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL GIUDIZIO PER IL CONCORSO TRUCCATO DI BONANNO: PROCESSO AL RETTORE TOMASELLO, L'ATENEO SI TIRA FUORI. "L'UNIVERSITA' NON HA SUBITO NESSUN DANNO". TOMASELLO FU SOSPESO PER DUE MESI

9 aprile 2011 Cronaca di Messina

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FOTO: ENRICO DI GIACOMO

L’UNIVERSITA’ DI MESSINA HA DECISO DI NON COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO A CARICO DEL RETTORE FRANCO TOMASELLO E DELLA MOGLIE MELITTA GRASSO, E DI TRE DOCENTI UNIVERSITARI (CARMELO ABBATE, CONCETTO GIORGIANNI E GIOVANNA SPATARI), ACCUSATI DI ESSERSI PRODIGATI PER FAR VINCERE UN CONCORSO BANDITO DAL POLICLINICO UNIVERSITARIO A UMBERTO BONANNO, L’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MESSINA. LA DECISIONE E’ STATA ASSUNTA DAL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DELL’ATENEO AL TERMINE DI UN DIBATTITO IN CUI E’ STATO MESSO IN EVIDENZA CHE NELLA VICENDA GIUDIZIARIA NON SI RISCONTRA “DANNO PATRIMONIALE PER L’ATENEO MA AL MASSIMO DANNO ALL’IMMAGINE”. TOMASELLO, A DICEMBRE 2008, PER IL SUO COINVOLGIMENTO NELLA VICENDA FU SOSPESO PER LA SECONDA VOLTA DALLE SUE FUNZIONI DI RETTORE PER 60 GIORNI. MICHELE SCHINELLA – Stretto Indispensabile del 9 Aprile 2011