OSTETRICIA DEL POLICLINICO DI MESSINA, LA DIREZIONE TORNA AL DOTT. DOMENICO GRANESE: ll manager Giuseppe Pecoraro revoca la delibera di sospensione dall'incarico del primario. Era stato "punito" per la lite tra due medici, uno dei quali abusivo, durante il parto di Laura Salpietro

9 aprile 2011 Cronaca di Messina

MESSINA – Domenico Granese torma alla guida del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico universitario di Messina. La decisione è stata adottata dal direttore generale Giuseppe Pecoraro, che ha revocato la precedente delibera di sospensione dall’incarico adottata a settembre del 2010 a seguito del parto di Laura Salpietro arrivato alla ribalta nazionale per la lite nella sala parto tra due medici. Domenico Granese fu sospeso perchè non aveva vigilato e impedito al dottorando di ricerca Antonio De Vivo, uno dei due litiganti, di muoversi in piena autononia e a suo piacimento nel reparto benchè non essendo un medico strutturato dovessse sempre essere guidato da un tutor.  La decisione del manager palermitano adottata “in via cautelativa’, come c’è scritto nella delibera, è arrivata a qualche settimana dal deposito della relazione dei periti a cui il sostituto procuratore, Federica Rende, ha chiesto di stabilire se esistesse una qualche responsabilita per i danni alla salute occorsi a Laura Salpietro, a cui è stato asportato I’utero, e al nascituro che ha riportato danni celebrali.  I consulenti hanno concluso individuando come responsabili dei danni al bambino, Antonio De Vivo e vincenzo Benedetto, il medico di guardia. Il primo, in piena autonomia il 26 agosto del 2010 aveva iniziato a stimolare il parto di Laura Salpietro, che seguiva da tempo nel suo studio privato, quando è intervenuta la sofferenza fetale. Il secondo, intervenuto per cercare di rimediare alla situazione di emergenza, ha rimproverato De Vivo scatenando la sua reazione e la lite in sala parto. Laura Salpietro ha partorito con il cesareo, ma successivamente è intervenuta l’emorragia che ha costretto all’asportazione dell’utero. Il bambino, che “ha rischiato di morire”, come scrivono i periti, è finito in Terapia intensiva neonatale. Il direttore generale Pecoraro aveva sospeso dal lavoro Vincenzo Benedetto che è tornato al lavoro in virtù di una sentenza del Giudice del lavoro di Messina a cui si è rivolto. Ad Antonio De Vivo non è stato rinnovato il contratto di dottorando e si è rivolto al TAR di Catania. Per riottenere la guida del reparto di Ostetricia ai Tiibunali si era rivolto anche Granese. La decisione di Pecoraro chiude ora ogni contenzioso. MICHELE SCHINELLA – Stretto Indispensabile del 9 aprile 2011