BARCELLONA P. G.: Si sono insediati ieri al Tribunale i sette nuovi magistrati destinati alla Procura e al Tribunale

12 aprile 2011 Cronaca di Messina

Si sono insediati ieri, con l’immissione in possesso dell’ufficio, i nuovi magistrati destinati alla Procura e al Tribunale di Barcellona. L’insediamento è avvenuto davanti al collegio del Tribunale della città del Longano, di cui è presidente Maria Celi e sono componenti i giudici Giuseppe Martello e Maria Rita Gregorio, e alla presenza del Procuratore della Repubblica, Salvatore De Luca. I primi ad insediarsi sono stati i magistrati destinati alla Procura, rimasta fino a ieri con un solo sostituto, il dottor Francesco Massara. Nell’ordine si sono immessi in possesso i neo sostituti Giorgio Nicola, 33 anni, di Torino, il più giovane del gruppo, Mirko Piloni, 35 anni, di Ancona, e Fabio Sozio, 38 anni, di Frosinone. Con i tre nuovi magistrati che si aggiungono al dott. Massara, il dott. De Luca potrà contare su quattro sostituti, sui cinque previsti in pianta organica. Resta ancora vacante infatti il quinto posto per colmare il quale, con molta probabilità, si farà ricorso ad una richiesta di applicazione. Subito dopo si sono immessi in possesso dell’ufficio i magistrati destinati al settore giudicante che sono, nell’ordine di insediamento, Biancamaria Biondo, 36 anni, di Treviso; Danilo Maffa, 31 anni, di Torino; Maria Macrì, 43 anni, di Bergamo; Stefania Nebiolo Vietti, 32 anni, di Torino. Si tratta di quattro nuovi giudici sui cinque assegnati, perché non si insedierà ancora, in quanto in astensione obbligatoria per maternità, Valeria Todaro, già uditrice al Tribunale di Messina. I nuovi magistrati destinati al settore giudicante del Tribunale sostituiranno solo in parte i giudici già trasferiti, come in ultimo il dottor Antonino Zappalà, approdato alla Corte d’appello di Messina. Un altro giudice del Tribunale di Barcellona, Sezione distaccata di Milazzo, il dott. Giuseppe Martello, in autunno sarà assegnato alla Corte d’appello di Messina e lascerà ancora un vuoto in organico, oltre che professionale difficilmente colmabile essendo uno dei pochi magistrati in servizio in grado di emettere nel settore penale fino a 30 sentenze al giorno, tanto che aveva quasi azzerato il carico di pendenze al giudice monocratico di Barcellona e prima ancora di Milazzo. I nuovi magistrati – vista l’eccezionalità dell’evento in relazione al periodo di crisi degli organici attraversata sia da Procura e Tribunale – sono stati salutati oltre che dal presidente Celi e dal procuratore De Luca e anche dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati, col presidente Francesco Russo. In aula erano presenti i vertici locali di carabinieri e polizia, con il capitano Luciano De Gregorio e il vice questore Mario Ceraolo. Il presidente Celi ha tracciato le difficoltà fin qui vissute per la carenza dell’organico dei magistrati e non ha nascosto la delusione per i posti che restano ancora vacanti, augurando ai nuovi colleghi «di lavorare con serenità in una sede difficile sia per quantità e qualità del lavoro». Il benvenuto ai suoi nuovi sostituti, l’ha dato il procuratore della Repubblica De Luca: «vi aspettavamo con ansia e siamo felici di accogliervi in un territorio reso difficile dall’alta taratura criminale. Abbiamo attraversato un periodo di grande difficoltà – ha aggiunto il procuratore – che siamo riusciti a superare grazie anche all’eccezionale collaborazione del Tribunale e dell’Avvocatura». Subito dopo ha portato il saluto il presidente dell’Ordine degli avvocati, Francesco Russo, il quale ha sottolineato «la paziente opera di sopportazione dei disagi patiti dagli avvocati per contribuire ad amministrare al meglio la giustizia e perché questo presidio di giustizia funzioni al meglio». Leonardo Orlando