MESSINA: Amianto, scagionati otto ufficiali della Marina. Il gup: non è stato provato il nesso tra la presenza di sostanze tossiche e il decesso

15 aprile 2011 Cronaca di Messina

Non fu morte per amianto, in ogni caso non si è riusciti a stabilire il cosiddetto “nesso eziologico”. È questo il “verdetto” di ieri, deciso dal giudice per l’udienza preliminare Daria Orlando, per uno dei tanti casi finiti in un’aula di tribunale e che riguarda ex dipendenti dell’Arsenale militare marittimo di Messina. In questo caso la vittima era un elettricista civile, Ignazio Siracusa, che venne stroncato da un cancro nel 2005 dopo una lunga agonia. Per questa triste vicenda erano finiti sotto processo numerosi alti ufficiali della Marina Militare, che erano imputati di omicidio colposo ai danni di Siracusa, il quale per molti anni fu elettricista civile al “Gruppnull” (per natanti uso locale). Si trattava di alti ufficiali della Marina, individuati come comandanti del Grupnull dal 1979 al 2002, ed erano i contrammiragli Santo Scollo, Mario Cervino, Natale Ruello, Aldo Bruno, Mercurio Tizzone, Giuseppe Calcagnile, Ivo Labate e Santo Giacomo Legrottaglie. Per tutti ieri il gup Daria Orlando ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere con la formulazione «perché il fatto non sussiste». Siracusa, affetto da carcinoma polmonare, morì il 28 ottobre 2005 e, secondo l’accusa originaria, la grave patologia sarebbe stata causata dalle inalazione di amianto avvenute nell’esercizio della sua attività professionale. Il magistrato che dopo la denuncia dei familiari dell’operaio si occupò a suo tempo del caso, il sostituto procuratore Stefano Ammendola, aveva originariamente chiesto l’archiviazione del procedimento a carico dei militari, sostanzialmente per la carenza dei cosiddetti riferimenti scientifici e fattuali sufficienti a sostenere in giudizio l’esistenza di un nesso di causalità tra un effettivo contatto con amianto e la patologia in questione. Il gip però a fronte della richiesta di archiviazione presentata dal sostituto Ammendola aveva in precedenza disposto un supplemento di indagini, perché voleva vederci più chiaro sulla vicenda. Era stata quindi affidata dalla Procura una consulenza specifica alla dott. Daniela Sapienza, ricercatore della nostra Università, e dopo la consulenza era stato richiesto il rinvio a giudizio di tutti e otto gli ufficiali della Marina per il periodo tra il 1979 e il 2002. Ieri l’epilogo. Il pubblico ministero Fabrizio Monaco, che rappresentava l’accusa, aveva insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, così come il rappresentante della parte civile, i familiari del Siracusa, l’avvocato Marcella Tavano. Tesi invece univoca quella rappresentata dai difensori degli ufficiali della Marina, gli avvocati Laura Autru Ryolo, Fabio Viglione, Claudio Calabrò, Filippo Pagano, Giovanni Celle, Gino Andreini, Giovanni Pietro De Figuereido, quest’ultimo avvocato generale dello Stato anche quale difensore del responsabile civile, il Ministero della Marina. I difensori, semplificando, hanno sostenuto che il nesso di causalità tra la patologia tumorale e la violazione di norme sull’utilizzo dell’amianto in ambiente lavorativo non era stato dimostrato né con il richiamo a leggi scientifiche, né con riferimento alle specifiche condizioni di lavoro. Due consulenze di parte per le difese, redatte da esperti della “Cattolica” di Roma e del Politecnico di Torino, sono servite ai difensori per sostanziare l’impossibilità nel caso concreto di stabilire una stretta correlazione tra la forma tumorale riscontrata al Siracusa, in assenza di altri danni da asbesto e l’inalazione di fibre di amianto. La produzione della documentazione, che aveva già determinato il rinvio della precedente udienza per l’esame delle due perizie, è poi servita ad escludere anche solo la probabilità che il lavoratore, a causa della sua attività, avesse inalasse fibre di amianto. Queste argomentazioni hanno evidentemente convinto ieri il gup Orlando, che ha optato per il non luogo a procedere, scagionando gli ufficiali della Marina. Nuccio Anselmo – GDS