BARCELLONA P. G.: Omicidio Artino, l'autopsia conferma la dinamica dei fatti

16 aprile 2011 Cronaca di Messina

Mazzarrà Sant’Andrea È stata effettuata ieri pomeriggio e si è conclusa in serata poco dopo le 19, nella sala mortuaria dell’ospedale di Barcellona, l’autopsia sulla salma del cinquantottenne Ignazio Giuseppe Artino, personaggio di primo piano dei “Mazzarroti”, freddato dai killer nel cortile del condominio delle case popolari di Mazzarrà Sant’Andrea. Il corpo della vittima è stato riconsegnato ai familiari, la moglie e quattro figli e ieri sera è stato trasportato nella casa di contrada Giarrisi, dove è stata allestita la camera ardente in attesa dei funerali fissati per oggi alle 16, nella chiesa Madre di Mazzarrà Sant’Andrea. L’autopsia eseguita dal medico legale Francesca Trio, avrebbe confermato la dinamica tracciata nelle iniziali ipotesi dagli inquirenti sui quattro colpi di fucile a canne mozze – caricati a pallettoni – esplose dai due killer sbucati dal buio, da dietro il muretto di cinta dell’agrumeto situato davanti alla porta carraia del condominio dello Iacp. L’ex sorvegliato speciale non ha avuto scampo, tanto da essere attinto con effetti devastanti dalla scarica micidiale del piombo esploso da distanza ravvicinata. L’autopsia infatti sarebbe stata ritenuta conforme dal punto di vista della ricostruzione dei fatti dagli stessi investigatori della Procura distrettuale antimafia di Messina che hanno gli agenti del Commissariato di Barcellona e della Squadra Mobile, diretti dal vicequestore Mario Ceraolo. La polizia starebbe seguendo nelle indagini un filo ben definito emerso dal dedalo delle ipotesi e sul quale vige il massimo riserbo. Le indagini sono condotte a ritmo serrato e per quel poco che emerge all’esterno, per verificare alibi e spostamenti sul territorio da parte di una ristretta cerchia di persone riconducibili all’organizzazione mafiosa degli stessi “Mazzarroti”, ma anche dal gruppo egemone dei “Barcellonesi” da cui dipende la temibile costola che dal 1986 ha insanguinato una porzione di territorio rimasta nell’ombra. Oggi per Artino, l’ex elettricista che si era trasformato in vivaista, l’ultima apparizione in chiesa e poi su di lui calerà per sempre il silenzio imposto dalla mafia. Leonardo Orlando – Gds