BLITZ DELLA MAROCCHINA IERI MATTINA – Ruby torna a Letojanni: compro casa a Giardini. La 18enne ha confidato agli amici di voler acquistare un'abitazione più confortevole per i familiari

20 aprile 2011 Cronaca di Messina

«Ruby Rubacuori» è tornata in paese. Karima El Mahroug, protagonista dell’inchiesta sulle feste con «bunga bunga» di Silvio Berlusconi, ha fatto ieri un’apparizione a Letojanni, dove ha trascorso diversi anni prima di iniziare la sua serie di fughe dalle strutture cui veniva assegnata, e dove ancora vive la sua famiglia. Nessuno si aspettava che sarebbe arrivata: da quando è esploso il caso che l’ha posta al centro dell’attenzione dei media non aveva più messo piede in paese. Ieri mattina lo ha fatto e, sebbene non abbia attuato alcunché per farsi notare, non si è nemmeno nascosta. Era ancora presto quando una Volkswagen Caravelle bianca guidata da un autista ha attraversato il torrente San Filippo, a nord del territorio cittadino, per raggiungere la casa in cui, all’ultimo piano, M’Hamed El Mahroug vive in affitto con la moglie e i figli più piccoli. Karima è scesa dall’auto. Non era per nulla appariscente ed era vestita in maniera molto semplice: indossava un paio di jeans e una maglia scura; sembrava più magra rispetto alla sua ultima visita. Ha salutato i meccanici dell’officina adiacente prima di fermarsi a casa, dove di certo c’era la madre. È possibile che il padre fosse fuori: i rapporti tra i due non sono mai stati buoni, tanto che anche in passato la ragazza, quando tornava a trovare i familiari, telefonava per assicurarsi che lui non ci fosse. Poco dopo Karima, sempre accompagnata dall’autista e con la sua sorellina minore, si è recata in centro. Prima si è fermata «Da Giulio» a comprare il pesce, salutando la nipote dei titolari che qualche volta le dava dei passaggi in auto. Poi è andata a fare la spesa da Antonietta Intelisano, il cui marito, Nino Nicita, l’ha subito riconosciuta e abbracciata. «Zio Nino» le ha detto affettuosamente la ragazza, «ho visto la tua intervista in televisione. Grazie per avermi difeso e per avere parlato bene di me». Un’altra tappa l’ha fatta in un chiosco sul lungomare, al confine con Taormina, dove l’ha raggiunta un gruppetto di ragazzi che era solita frequentare. Un’ultima breve sosta è stata nella strada adiacente piazza Cagli, dove ha incontrato delle amiche da cui si era pure rifugiata in qualcuna delle sue fughe. L’autista l’ha infine riaccompagnata a San Filippo, per lasciare la sorellina. Non si sa dove si sia poi diretta; ha parlato di Catania, ma senza chiarire se si sarebbe fermata ancora a lungo in Sicilia. A qualcuno Karima avrebbe confidato che i suoi familiari non possono più vivere in una casa così lontana dal paese, in una zona che, quando il torrente si ingrossa, non è nemmeno raggiungibile dai veicoli; starebbe quindi pensando di trovare un nuovo appartamento, magari da acquistare. Probabilmente ha già in mente qualcosa, visto che ha parlato di Giardini Naxos e, in particolare, della zona di Recanati. In questa sua breve visita, comunque, «Ruby» è tornata a essere Karima. Niente appuntamenti ufficiali, niente paparazzi, né mondanità né abiti firmati. Ha parlato volentieri con le persone che conosceva (pare che abbia pure telefonato ad alcuni per dire che era in paese), e che mantengono un certo riserbo su ciò che ha detto: nessuno ammette, per esempio, se ci sia stato qualche accenno alla vicenda che la vede coinvolta. Un «tuffo» nel passato, tra coetanei che studiano o fanno lavori «regolari» (lontani dal mondo dello spettacolo), in una normalità che spesso, ormai, le viene negata. Gaetano Rammi – GDS