CALCIO: La Corte di Cassazione conferma il fallimento dell'FC Messina Peloro

22 aprile 2011 Cronaca di Messina

La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di fallimento della squadra di calcio dell’FC Messina Peloro, che all’epoca aveva registrato perdite di oltre 28 milioni di euro. Il verdetto è contenuto nella sentenza n. 9260 depositata ieri mattina dalla prima sezione civile della Suprema Corte. Con questa decisione la Cassazione ha convalidato quindi il fallimento dichiarato dalla Corte d’appello di Messina il 26 gennaio del 2010. Senza successo, dunque, il ricorso della società, che aveva contestato il verdetto d’appello presentando otto motivi di ricorso, tutti rigettati con la decisione di ieri. È una lunga vicenda giudiziaria, e peraltro giocata su più fronti, quella che riguarda l’FC Messina e la galassia che l’interessa. La precedente puntata si consumò nel gennaio 2010 quando la prima sezione civile della Corte d’appello, presieduta dal giudice Mario Zumbo e composta dai colleghi Adolfo Fiorentino e Luigi Faranda, confermò la sentenza di primo grado dichiarativa del fallimento della società FC Messina del gruppo Franza, che risaliva al 27 novembre del 2008. «Deve ritenersi – scrissero i giudici di secondo grado –, conformemente al Tribunale, il grave dissesto economico e l’insufficienza delle risorse finanziarie della F.C. Messina Peloro a far fronte alle obbligazioni assunte». La prima sezione civile della Corte d’appello confermò la sentenza di primo grado dichiarativa del fallimento della società calcistica FC Messina del gruppo Franza, che risaliva invece al 27 novembre del 2008 e venne decisa all’epoca dal giudice Cosimo D’Arrigo. Nel provvedimento, di cui fu relatore il giudice Faranda, si affrontarono diversi profili di una questione parecchio complessa come quella fallimentare, al centro anche la rinuncia a disputare il campionato di serie B nel 2008/2009, in cui «la società indica espressamente a motivo della rinunzia la indisponibilità di adeguate risorse finanziarie», una rinuncia che «ha escluso drasticamente la prospettiva di rilancio imprenditoriale della FC Messina Peloro ed ha comportato sostanzialmente, quanto meno per un lungo periodo, l’impossibilità a realizzare al livello programmato l’oggetto sociale della società». (n.a.)