IL CASO: Gestione Isolabella, verso un contenzioso tra Regione e Giunta Ricevuto. La diffida della Provincia non sortisce effetti. Intanto aumentano le manifestazioni di interesse

24 aprile 2011 Cronaca di Messina

Rimane incerto il futuro di Isolabella ma la Regione sembra orientata a confermare la decisione di affidare la gestione della Riserva naturale orientata al “Cut Gana”, nonostante il pressing esercitato da più fronti e in modo particolare dall’amministrazione provinciale, che nelle scorse settimane ha formalizzato una diffida ai competenti uffici palermitani. L’assessorato regionale al Territorio ed ambiente non ha infatti revocato o congelato l’atto, malgrado appunto la diffida dell’avv. Marcello Scurria che in tal senso aveva avuto mandato dal presidente Ricevuto, con il quale ha comunicato di aver affidato l’oasi naturale al Centro universitario tutela e gestione degli ambienti naturali e degli agrosistemi, che fa riferimento all’Università di Catania. Il che significa che il braccio di ferro si sposterà davanti ai giudici amministrativi. A contestare la volontà dell’Arta, come detto, è in particolare Palazzo dei leoni. La Provincia, sull’onda di una sollevazione anche politica in Consiglio, ha dato mandato ad un proprio legale di fiducia di stoppare l’iter intrapreso dall’assessorato al Territorio. Si tratta di una diffida a non procedere alla stipula definitiva della convenzione con il “Cut Gana”, ritenendo che «la Provincia sia un ente qualificato per gestire la Riserva», ma soprattutto perché non c’è stato un bando pubblico. La Provincia auspica, pertanto, «la sospensione dell’iter in atto e di poter prendere parte ad un bando». Alla richiesta di riaprire l’iter e quindi intraprendere la strada di un bando, sin qui la Regione non ha dato risposta, perché a quanto pare la volontà è di non fare un passo indietro. L’assessorato vorrebbe confermare la fiducia al Centro universitario tutela e gestione degli ambienti naturali e degli agrosistemi dell’Ateneo catanese che, ricordiamo, gestisce attualmente anche altre aree di rilievo in Sicilia come la Riserva dei Ciclopi ad Acitrezza. Ad ogni modo sono parecchi i “pretendenti” alla gestione della Riserva di Isolabella. C’è innanzitutto il Comune di Taormina, che come ha ribadito il sindaco Mauro Passalacqua «non intende più essere ospite in casa propria» e che ha chiesto al governatore Raffaele Lombardo di poter gestire direttamente l’oasi naturale, che di fatto non ha più un ente gestore dalle prime settimane del 2006 (quando finì il mandato del Wwf e da allora ci sono state soltanto gestioni ad interim della Provincia, tramite proroghe). Si sta facendo avanti anche il Consorzio ripopolamento ittico di Taormina, presieduto dall’avv. Oreste La Torre, e nel cui Cda c’è anche componente il taorminese Salvo Cilona. «La nostra proposta non nasce in questi giorni ma risale già al dicembre 2007 – spiega l’avv. La Torre – e fu allora che abbiamo presentato un progetto ufficiale alla Regione per la gestione di Isolabella. Inspiegabilmente però questa nostra iniziativa, che peraltro arriva da una partecipata della Regione, non è mai stata presa in considerazione. Abbiamo tutte le potenzialità per adempiere alle necessità ambientali e programmatiche di cui necessita Isolabella. Siamo in grado di realizzare la sicurezza e la tutela della baia. Il nostro obiettivo è quello d’altronde di contribuire ad un’opera di riqualificazione biologica della fauna e della flora, con delle competenze quindi sulla fruizione della costa e l’ambiente marino». Da registrare anche l’interesse del Cvsm (Corpo volontario soccorso in mare), ente che gestisce attualmente la piscina comunale di Taormina, e che può vantare l’affidamento di alcune aree naturali in Toscana e Sardegna. Potrebbe entrare in gioco, infine, anche Radio Valle Alcantara, ovvero la Protezione civile che è operativa a Taormina, a cui vorrebbe appoggiarsi sia il Comune per effettuare materialmente il piano di gestione di Isolabella. La necessità di chiarezza programmatica è stata sollecitata anche nel corso di una conferenza organizzata di recente dal Garden club Taormina, dal Movimento Azzurro e dall’Associazione umanesimo e solidarietà. Ora si attende di capire cosa farà in termini ufficiali la Regione, e l’assessorato al Territorio dovrà per forza di cose pronunciarsi in tempi brevi perché la stagione turistica è ormai alle porte e non sembra una scelta felice quella di far rimanere intanto Isolabella terra di nessuno. Dunque via libera definitivo al Cut Gana o riapertura della procedura con una gara nella quale decidere l’affidamento tra i vari enti contendenti? L’assessorato al Territorio è prossimo ad un bivio. Emanuele Cammaroto – GDS