MILAZZO: Morti da inquinamento. Denuncia del Wwf che chiede interventi

26 aprile 2011 Cronaca di Messina

Solo chiacchiere da decenni; ma adesso, dopo lo sforzo e la passione profusi dalla commissione ambiente del consiglio comunale, secondo il referente del Wwf Sicilia Aree ad alto rischio, dottore Giuseppe Falliti, è tempo di passare ad azioni concrete sulle problematiche ambientali. «Chi non agisce – afferma Falliti – è un assassino». Il riferimento è al crescente fenomeno di neoplasie collegabili con problematiche ambientali. «Tale riscontro – ricorda Falliti – è stato reso pubblico nel progetto “Sentieri” (Studio epidemiologico nazionale territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento) presentato dall’Istituto Superiore Sanità al convegno “Ambiente e salute” dedicato al programma strategico 2008-2010. In sintesi lo studio, eseguito in 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche, dice che “la mortalità osservata per tutte le cause e per tutti i tumori supera quella media della regione di appartenenza”. In certi casi – aggiunge Falliti – sono stati osservati incrementi della mortalità per cause per le quali il nesso causale con l’inquinamento ambientale è sospettato ma non accertato, così come ad esempio nella popolazione residente in siti contaminati da poli petrolchimici. In una tale situazione, c’è solo l’esigenza di passare a fatti concreti e risolutivi, ed anche con la massima urgenza. «Ogni giorno che passa – afferma Falliti – i politici e le istituzioni hanno sulla coscienza altri omicidi. Non esistono altri sostantivi – egli aggiunge – per definire l’irresponsabilità con cui non vengono affrontati i temi ambientali». Il rappresentante del Wwf si pone e pone una serie di interrogativi che attendono risposte chiare: che fine hanno fatto i soldi per le centraline per il rilevamento degli inquinamenti? Perchè funzionano solo 2 centraline pubbliche su ben 17? Perchè si assiste al rimpallo di responsabilità tra l’Arpa e la Provincia su chi deve eseguire i controlli e chi deve validare i pochi dati forniti dalle dette centraline? Che fine ha fatto la bonifica del comprensorio? Che fine ha fatto il piano di emergenza ai sensi delle direttive Seveso 1. e 2.? Perchè non viene istituito il registro dei tumori? Perchè non ci sono programmi assistenziali per i pazienti oncologici? Perchè la magistratura non interviene dopo le tante denunce presentate? Mancano tante risposte alla tanta gente che resta comunque indifferente, mentre la morte continua a covare quando i viaggi della speranza purtroppo risultano inutili».