MESSINA, LO SBARACCAMENTO DEL CAMPO ROM. I DOCUMENTI UFFICIALI, I VIDEO: Il Consiglio chiede le dimissioni del presidente della terza circoscrizione Giovanni De Salvo. Pesanti i contenuti del documento approvato ieri

27 aprile 2011 Cronaca di Messina

È trascorso quasi un mese dal giorno dello sbaraccamento del campo Rom di San Raineri, dal giorno in cui è avvenuto il trasferimento nei nuovi siti individuati dal Comune. Dal giorno in cui si è aperto il caso Giovanni De Salvo, il presidente della terza Circoscrizione, che in quei frangenti, come dimostrano le immagini di un video pubblicato su You Tube, invitò gli abitanti del villaggio Santo in protesta a non allontanarsi dall’ingresso della ex scuola elementare per impedire proprio l’accesso dei rom. Un episodio che lo stesso De Salvo ha poi cercato di spiegare ma che non si è mai chiuso, inducendo Santi Interdonato del Pd a chiederne le dimissioni. Un caso che ieri è riesploso, perché nell’ultima seduta di consiglio circoscrizionale è stato approvato il documento presentato proprio da Interdonato con il quale si chiedono, appunto, le dimissioni di De Salvo. Un atto politico che ha il sapore della sfiducia, tra l’altro perché passato anche a due voti della maggioranza, quelli di Minutoli (Udc) e Oteri (Forza Azzurri), che sommati ai sì di Cardile (Pd), Sciutteri (Pd), Veneziano (Misto) e ovviamente dello stesso Interdonato, oltre che alle astensioni di D’Arrigo (Pdl), Cacciotto (Pdl), Gioveni (Misto) e Giannetto (Udc), hanno messo in netta minoranza i pareri contrari di Burrascano (Pdl) e Milo (Autonomisti). Assente il diretto interessato, De Salvo, che in Consiglio dicono non si faccia vedere dal giorno del “fattaccio”. Quest’ultimo si è difeso solo tramite una nota, nella quale ha ricondotto quanto accaduto esclusivamente alla tensione del momento. Anche Dario Caroniti, l’assessore all’Integrazione che ha seguito tutto l’iter del trasferimento dei Rom, ha preso le difese di De Salvo, sottolineandone l’impegno successivo alla brutta scena immortalata da una telecamera. Ma tutto ciò non è bastato. Pesanti i contenuti del documento approvato ieri. «Sotto il profilo politico-istituzionale – vi si legge – il comportamento di De Salvo è stato a dir poco scellerato ed ha mostrato con nitidezza un presidente in balia delle tensioni del momento ed incapace di porre le proprie idee e la propria volontà dalla parte giusta, a sostegno del rispetto dell’ordine pubblico e di un percorso amministrativo volto verso obbiettivi condivisibili. È giunto il momento che, con un briciolo di senso di responsabilità, rinunci al ruolo di presidente, che ha mostrato, con i fatti, di non essere in grado di ricoprire per conclamata inadeguatezza». E questi sono solo degli stralci. Ma il Consiglio, ieri, ha approvato anche un altro documento, sempre presentato da Interdonato, altrettanto importante soprattutto per il significato che porta. La Circoscrizione, di fatto, con 9 voti favorevoli (anche in questo caso bipartisan), 3 contrari e un astenuto, esprime una posizione politica favorevole rispetto al percorso di accoglienza delle famiglie rom. Sebastiano Caspanello – GDS

Nota stampa del consigliere Interdonato
Il Consiglio della Terza Circoscrizione approva il trasferimento delle famiglie rom e la richiesta di dimissioni del presidente De Salvo.

Nella seduta di ieri 26 aprile 2011 il Consiglio della Terza Circoscrizione ha approvato, a maggioranza, il documento avente per oggetto l’istanza di dimissioni del presidente Giovanni De Salvo, presentato dal consigliere del Partito Democratico, Santi Interdonato, il 12 aprile u.s., a seguito della pubblicazione su You Tube, del video che durante le fasi del trasferimento ritrae il Presidente intento ad invitare un manipolo di persone in protesta a non muoversi dall’ingresso della scuola per impedire l’accesso agli ospiti, evidentemente indesiderati. Interdonato aveva fortemente attaccato il presidente De Salvo, reo di aver, di fatto, offerto con il proprio scellerato comportamento un’immagine pessima dell’intera istituzione circoscrizionale, proprio in occasione di un avvenimento molto importante legato ad un tema estremamente delicato, sul quale tra l’altro l’intero Consiglio Circoscrizionale doveva ancora esprimere la propria posizione politica. La linea procedurale scelta da Interdonato è stata quella di presentare anche un secondo documento avente per oggetto proprio il trasferimento delle famiglie Rom e l’individuazione delle azioni programmatiche da parte dell’Amministrazione comunale, in modo da distinguere gli argomenti e rendere più svincolate le votazioni. Dal 12 aprile u.s. scorso la votazione è via, via slittata sino a ieri, a seguito di un ampio dibattito nel quale si è avuta la possibilità di ascoltare l’intervento dell’assessore Dario Caroniti e di confrontarsi, anche in maniera piuttosto critica. Il Consiglio ha altresì acquisito agli atti una nota inviata da De Salvo avente lo scopo di giustificare il proprio comportamento, dallo stesso ricondotto esclusivamente alla tensione del momento. La nota si è resa necessaria in quanto il Presidente ha comunicato che, a tempo indeterminato, non si presenterà in Consiglio a causa di motivi di salute, anch’essi legati ai fatti avvenuti. Insomma, non si può dire che il Consiglio non abbia pazientato sull’argomento. Ieri, però, non ci si poteva proprio esentare dall’esprimersi in via definitiva, perché i documenti presentati da Interdonato erano sempre là. Dopo un dibattito conclusivo introdotto dal vice presidente Domenico D’Arrigo, si è passati alla votazione del documento rubricato ”Trasferimento famiglie Rom ed individuazione azioni programmatiche”. Il documento è stato così approvato per appello nominale: Votanti 13; Favorevoli 9; Contrari 3; Astenuti 1. La Terza Circoscrizione ha, pertanto, espresso una posizione politica favorevole rispetto al percorso di accoglienza delle famiglie rom nel proprio territorio al fine di raggiungere il fondamentale obbiettivo dell’integrazione sociale delle stesse, invitando l’Amministrazione a procedere attraverso la logica e la metodologia della concertazione anche con Enti e Istituzioni della società civile. Chiarezza è stata richiesta in ordine al procedimento amministrativo riguardante l’autocostruzione, attraverso il quale, secondo la delibera della Giunta Comunale alcuni immobili comunali ancora da individuare verranno trasformati in abitazioni, mediante l’impiego della manodopera fornita dagli stessi Rom. Successivamente si è passati alla votazione sul documento rubricato “Istanza di dimissioni del presidente della III Circoscrizione Giovanni De Salvo, quale conseguenza del comportamento tenuto in occasione del trasferimento delle famiglie Rom al rione Santo – Bordonaro in data 1 aprile 2011”. Dopo una serie di interventi e sospensioni di gruppo strategiche il documento è stato così approvato per appello nominale: Votanti 12; Favorevoli 6; Contrari 2; Astenuti 4. Seppur con modalità rocambolesche, il Consiglio della Terza Circoscrizione ha, dunque, preso una posizione molto netta nei confronti del presidente Giovanni De Salvo, condannandone di fatto il comportamento e formalizzando una richiesta di dimissioni dall’evidente valore politico. Non si tratta più soltanto dell’uscita di un singolo consigliere, ma di un atto collegiale attraverso il quale lo stesso Consiglio che ha eletto De Salvo, oggi chiede che questi faccia un passo indietro. Certamente un Presidente responsabile e rispettoso delle procedure consiliari non può non prenderne atto e procedere di conseguenza. Ciò, anche in considerazione del fatto che l’iniziativa del consigliere di opposizione, Santi Interdonato, ha trovato grande aiuto in argomentazioni e voti sia nelle file dell’UdC, con il consigliere Massimiliano Minutoli, sia in quelle della lista Forza Azzurri, con il consigliere Cosimo Oteri. Rilevantissimo anche l’apporto delle astensioni. In particolare Interdonato sottolinea come astensioni determinanti ed assenze mirate si siano registrate proprio nelle file del Centrodestra, a significare come sembra proprio che il presidente De Salvo abbia fatto il suo tempo. Santi Interdonato – Consigliere Circoscrizionale

Oggetto: Istanza di dimissioni del presidente della III Circoscrizione Giovanni De Salvo, quale conseguenza del comportamento tenuto in occasione del trasferimento delle famiglie Rom al rione Santo – Bordonaro in data 1 aprile 2011.
Durante lo sviluppo delle fasi operative attraverso cui, lo scorso 1 aprile 2011, l’Amministrazione comunale ha proceduto al trasferimento in via temporanea di alcune famiglie Rom presso la scuola Capitano Traina al rione Santo – Bordonaro, si sono purtroppo verificati dei fatti, divenuti ormai di pubblico dominio, che hanno visto come protagonista negativo il presidente della Terza Circoscrizione, Giovanni De Salvo. Tutti, infatti, hanno visto o hanno la possibilità di vedere, dato che on line, su You Tube, esistono un paio di video che lo mostrano inconfutabilmente, come appunto in occasione del trasferimento delle famiglie rom presso la scuola di Santo – Bordonaro, gli sforzi del presidente De Salvo siano stati volti non all’attività di mediazione con la popolazione per porre un freno alla ingiustificata protesta di un manipolo di persone della zona, bensì a suggerire alle stesse di non muoversi dall’ingresso per impedire l’accesso agli ospiti, evidentemente indesiderati. Si tratta di un modo di agire sul quale il Consiglio della Terza Circoscrizione non può assolutamente sorvolare, in quanto il Presidente è una figura che, al di là del sostegno materiale di chi lo ha votato, rappresenta tutti i consiglieri, nonché una popolazione di circa 65.000 abitanti. Sotto il profilo politico – istituzionale, il comportamento di De Salvo è stato a dir poco scellerato ed ha mostrato con nitidezza un presidente in balia delle tensioni del momento ed incapace di porre le proprie idee e la propria volontà dalla parte giusta, a sostegno del rispetto dell’ordine pubblico e di un percorso amministrativo volto verso obbiettivi condivisibili. De Salvo ha, purtroppo fatto la figura del politico di piccolissimo cabotaggio, disposto a sostenere qualsiasi nefandezza pur di non mettersi contro un manipolo di possibili elettori o vicini di casa. È un comportamento che l’istituzione Consiglio non può subire passivamente, a maggior ragione per il fatto che negli ultimi giorni De Salvo ha evitato di presiedere adducendo prima improbabili motivi di famiglia ed oggi i giustificati motivi di salute appunto. Ciò fa pensare che la via dallo stesso seguita sia quella della fuga temporanea per far calmare le acque, evitare gli attacchi per poi fare furbescamente finta di nulla. Anche questo appare inaccettabile. Il presidente De Salvo non può passarla liscia limitandosi a spiegazioni televisive o sulla carta stampata, quantomeno stridenti con ciò che si vede on line. È giunto il momento che, con un briciolo di senso di responsabilità, rinunci al ruolo di presidente, che ha mostrato, con i fatti, di non essere in grado di ricoprire per conclamata inadeguatezza. Attraverso un atto del genere verrebbe restituita credibilità politica all’intero Consiglio della Terza Circoscrizione, il quale con uno scatto di orgoglio è tenuto a dimostrare di non starci a passare per una istituzione che si può facilmente mettere in ridicolo, come sta avvenendo attualmente. visto il comportamento imbarazzante assunto proprio dal principale rappresentante. Le dimissioni del Presidente sono, altresì, indispensabili per dare un chiaro segnale all’intera comunità della Terza Circoscrizione e dimostrare che non si può stare con chi per incapacità, complicità o viltà si schiera o, solo da l’impressione di schierarsi, con coloro che per interesse o per ignoranza intendano bloccare un percorso di integrazione sociale anche attraverso azioni turpi. La strada da percorrere deve essere quella dell’accoglienza, veicolata da azioni amministrative razionali e lungimiranti. Ecco, la presente istanza di dimissioni va ad annoverarsi tra queste ultime. Sarebbe certamente molto meglio se il presidente compisse quest’atto in via spontanea a seguito di una profonda riflessione sul proprio operato, magari stimolata dallo stesso partito di appartenneza che dovrebbe riconoscere come, anche andando oltre il biasimevole episodio in oggetto, De Salvo non abbia proprio le caratteristiche minime per ricoprire dignitosamente il ruolo di principale esponente della Terza Circoscrizione. Di ciò, invece, come è noto, tutti i consiglieri, presenti e non, hanno avuto modo di accorgersi in questi anni di vita amministrativa. Senza grandi distinzioni tra maggioranze ed opposizioni, si è potuta constatare la totale incapacità politica ed istituzionale del Presidente che, concretamente, impedisce alla Terza Circoscrizione di far valere il proprio peso dinanzi all’Amministrazione comunale. Lo dimostra il fatto che il Consiglio, nella sua interezza, non riesce quasi mai a produrre atti od iniziative condivise che consentano allo stesso di innalzare il livello del dibattito al fine di emergere amministrativamente e rappresentare i cittadini per cose anche più importanti delle segnalazioni di una buca o di una lampada. Ed in questo senso non si contano le occasioni perse. Il nostro Presidente non riesce a seguire nessun procedimento amministrativo rilevante; nessuna delle delibere esitate dal Consiglio conduce ad effetti produttivi proprio perché manca colui che la rappresenti fino in fondo. Ciò è confermato anche dal fatto che De Salvo non risponde quasi mai alle interrogazioni dei consiglieri ed in quelle rare occasioni in cui lo fa, non risulta mai soddisfacente. La stessa conduzione delle sedute consiliari da lui presiedute da luogo ad infinite irregolarità e polemiche, scaturenti dalla confusione che regna sovrana a causa dell’incapacità di incanalare i lavori entro procedure ordinate. Sulla base di queste premesse, che costituiscono solo una parte delle ragioni poste a fondamento del presente atto, il presidente Giovanni De Salvo non appare assolutamente in grado di rappresentare il Consiglio della Terza Circoscrizione nella specifica fattispecie del procedimento di autocostruzione individuato dall’Amministrazione comunale, che si preannuncia particolarmente difficile. Constatato il proprio comportamento, reso pubblico attraverso la rete, il Presidente non costituisce più una garanzia politica per i cittadini e per l’intero Consiglio. Pertanto, nell’invitare i consiglieri di tutti i gruppi politici rappresentati in questo Consiglio la condivisione del presente documento, attraverso la sottoscrizione per adesione, chiedo formalmente al Presidente della Terza Circoscrizione di Messina di rassegnare formali dimissioni dalla carica istituzionale sino ad oggi rivestita. Messina, 12 aprile 2011

Oggetto: Trasferimento famiglie Rom ed individuazione azioni programmatiche.
La problematica del trasferimento di alcune famiglie di etnia Rom nel territorio della Terza Circoscrizione, allo stato attuale, effettuato presso la scuola Capitano Traina di Santo Bordonaro e previsto, a breve, presso la scuola elementare di Catarratti, costituisce un momento amministrativo dalla grande valenza sociale. La posizione del Consiglio Circoscrizionale assume ancora più rilevanza proprio a margine delle recenti proteste avvenute al rione Santo – Bordonaro e, ancora peggio, dinanzi all’azione criminosa stante nell’incendio appiccato presso la scuola di Catarratti nella notte di martedì 5 aprile u.s.. Su quest’ultimo episodio, in particolare, la Terza Circoscrizione intende esprimere una ferma condanna considerandolo un gesto molto grave, figlio di ignoranza ed intolleranza. D’altra parte, però, si constata come si sia trattato dell’azione di un gruppo di balordi, mentre la maggioranza degli abitanti di Catarratti sta mostrando la giusta serenità nell’attesa del previsto arrivo delle due famiglie rom. Serenità che, si sottolinea, è tornata anche a Santo – Bordonaro ove, dopo i primi tumulti, la permanenza temporanea delle famiglie allocate sta proseguendo in maniera pacifica. Ciò fa ben sperare per il prosieguo e conferma come la via da seguire debba essere quella della accoglienza e della collaborazione volta al fondamentale obiettivo dell’integrazione sociale. Anzi, in questo senso l’allocazione delle famiglie rom presso i siti stabiliti deve costituire il primo step di un processo ben più ampio, all’interno del quale anche l’istituzione Circoscrizione intende fornire il proprio valido contributo. A tal proposito si invita l’Amministrazione Comunale a procedere, da adesso in avanti, attraverso la logica e la metodologia della concertazione anche con Enti e Istituzioni della società civile (Caritas, ARCI, Case d’accoglienza, Comunità S. Egidio, Don Orione, ecc), al fine di alleviare i disagi alla comunità Rom e programmare per tempo le azioni da realizzare. Ciò, ad oggi, nonostante la buona volontà mostrata dagli assessori Caroniti ed Isgrò, è clamorosamente mancata. Il dialogo tra Istituzioni si rende altresì necessario, in vista dell’avvio del procedimento di autocostruzione, attraverso il quale, secondo la delibera di indirizzo, che si allega, emessa l’anno scorso dalla Giunta Comunale, ha previsto che alcuni immobili comunali ancora da individuare vengano trasformati in abitazioni, mediante l’impiego della manodopera fornita dagli stessi Rom. L’idea di per sé affascinante ed innovativa, appare senz’altro da sostenere, tuttavia sarebbe opportuno che il percorso amministrativo venisse spiegato con chiarezza in maniera pubblica, in quanto ad oggi sono numerosi i punti interrogativi e pochi gli elementi di concretezza. A tale scopo, fermi restando il sostegno politico amministrativo della Terza Circoscrizione rispetto alle azioni volte alla complessiva risoluzione della problematica afferente al trasferimento delle famiglie Rom, si coglie l’occasione per invitare gli assessori Caroniti ed Isgrò affinché vogliano illustrare al Consiglio quale siano gli ulteriori passaggi previsti sul tema da parte dell’Amministrazione comunale, nella consapevolezza che risultati importanti e duraturi possono essere ottenuti soltanto se viene posta alla base una programmazione seria, che preveda uno sviluppo attraverso azioni amministrative razionali, lungimiranti e condivise. Si auspica altresì che le medesime azioni amministrative vengano poste in essere efficacemente per fronteggiare le annose problematiche dell’emergenza abitativa. Messina, 26 aprile 2011 – Consiglio della Terza Circoscrizione