L'IMPRENDITORE ALESSANDRO PANARELLO, AMMINISTRATORE DELLA PAFF SUPERMERCATI SRL: Carrefour a imprenditore messinese. Con la nuova gestione il 50 per cento del personale andrebbe in mobilità

28 aprile 2011 Cronaca di Messina

Nuova svolta nella vicenda Carrefour che vede coinvolti più di cento dipendenti dell’ipermercato di Contrada Faranone ad Olivarella e sui quali, da mesi, incombe l’incubo licenziamento. Con l’approvazione, da parte della seconda sezione civile del tribunale di Milano, del concordato preventivo di GDM in liquidazione, si cominciano a delineare gli scenari futuri del punto vendita mamertino. In base al verbale del concordato, il pagamento dei creditori di GDM, sarebbe soddisfatto, nella misura del 45,8 per cento, in un arco temporale di 36 mesi, mediante la cessione dei rami d’azienda. In particolar modo, per quanto riguarda il Carrefour di Milazzo-Olivarella, ci sarebbe già una proposta d’acquisto da parte di un imprenditore messinese, Alessandro Panarello, amministratore della PAFF supermercati srl. Un accordo che viene dato vicino alla conclusione e che fa dunque cadere definitivamente l’ipotesi di una cessione del punto vendita mamertino ad un gruppo di Barcellona, per mesi associato alla trattativa. La proposta prevede un importo di 1.030.000 euro offerti dal nuovo acquirente a GDM, anche tramite accollo del debito per tfr relativo a 52 dipendenti e di residui canoni di locazione. Per quanto riguarda i livelli occupazionali del punto vendita ormai quasi ex Carrefour infatti, la proposta pone come condizione il mantenimento di 52 dipendenti, con le altre rispettive 52 unità per le quali è previsto invece il passaggio in mobilità. In buona sostanza, per i lavoratori del punto vendita Carrefour, è un ritorno al passato, con lo spettro dell’ anticamera del licenziamento. Un calvario cominciato lo scorso anno, quando a conclusione della precedente vertenza, era arrivata la proroga della cassa integrazione in deroga da gennaio a dicembre 2010, grazie alla quale era stata evitata la minaccia di mobilità che incombeva sulla testa di 39 dipendenti, a rischio trasferimento presso l’ipermercato di San Cataldo. Alla scadenza degli ammortizzatori sociali tuttavia, nello scorso gennaio l’azienda aveva comunicato, sia ai sindacati che all’ufficio del Lavoro, l’intenzione di non concedere la proroga per un altro anno, con l’avvio della procedura di mobilità per 70 dipendenti. Da qui la mobilitazione dei 104 lavoratori del Carrefour di Contrada Faraone, che hanno intrapreso uno sciopero ad oltranza durato quasi due mesi. Per settimane è andato così in scena un lungo tira e molla tra GDM, ferma sulla decisione di dare corso alla procedura di mobilità, e le maestranze, supportate dai sindacati, che hanno invocato invece un altro anno di cassa integrazione. A rendere la situazione sempre meno chiara, un susseguirsi di indiscrezioni sulle reali intenzioni della proprietà, divise tra la possibilità di rilancio aziendale piuttosto che di una cessione del ramo d’azienda. A togliere ogni dubbio era quindi arrivata la comunicazione da parte del presidente del gruppo GDM, Piergiorgio Sacco, che aveva parlato di una crisi irreversibile, a fronte di debiti per 43 milioni di euro verso i 1400 fornitori interessati, con l’apertura di una procedura di concordato fallimentare. Ma inaspettatamente, quando i giochi sembravano ormai fatti, è scattata la revoca dei licenziamenti, a seguito di un incontro risolutore presso la prefettura di Reggio Calabria tra le parti, che aveva sancito il ritorno dei dipendenti mamertini sul posto di lavoro, con mansioni di solo presidio del punto vendita, ad oggi ancora chiuso al pubblico. A questo punto, pare incontrovertibile come la riapertura avverrà solo con la nuova proprietà. Ma se a Milazzo è previsto il dimezzamento della forza lavoro, diverse sono le condizioni per quanto riguarda le sorti degli altri rami d’azienda relativi ai 15 punti vendita GDM, dislocati prevalentemente su Reggio Calabria, in procinto di passare ad una nuova proprietà. In base a quanto si evince dal verbale del concordato infatti, il contratto sottoscritto da GDM e la subentrante Euro Logistik Company, permetterà il mantenimento di gran parte della forza lavoro operante in Calabria. Una disparità di trattamento che, secondo i rappresentanti sindacali, apre a possibili nuove rivendicazioni da parte dei lavoratori mamertini e dei sindacati. «Così come ci siamo apposti alla mobilità per 70 dipendenti, non la accetteremo per 52 unità» dichiarano Carmelo Garufi di Filmcams, Eliseo Gullotti di Uiltucs e Francesco Rubino di Fisascat. «Allo stato dei fatti – dicono i sidnacalisti – si ricomincerà tutto daccapo, con in previsione nuovi incontri, presumibilmente con chi subentrerà a GDM. Rimane da chiarire se la nuova probabile vertenza si affronterà in sede locale o si sposterà in ambito nazionale». Nel frattempo, con l’ok al concordato preventivo, sarà compito del commissario giudiziale valutare l’attuazione delle condizioni previste, la solvibilità degli acquirenti dei rami d’azienda e, nel caso del punto vendita di Milazzo, la possibilità di prorogare la data della stipula del contratto preliminare, prevista entro il 30 aprile 2011. Mario Basile – Gds