MESSINA: "Cresta" sui ticket, dovranno risarcire l'ospedale. Si tratta degli ex impiegati dell'ospedale Margherita Matteo Bottari e Giovanni Visicaro

28 aprile 2011 Cronaca di Messina

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti di Palermo ha condannato due ex dipendenti dell’ospedale Regina Margherita a risarcire quasi 32 mila euro incassati facendo la “cresta” sui ticket sanitari. I fatti risalgono al lontano 1996. I magistrati contabili hanno avviato l’azione di responsabilità nel 2007 dopo la definitiva condanna dei due dipendenti “infedeli” in sede penale. Si tratta degli ex impiegati dell’ospedale Matteo Bottari e Giovanni Visicaro. I due vennero arrestati il 24 aprile del 1996 dai carabinieri. L’indagine scattò a gennaio dello stesso anno a seguito di alcune segnalazioni. Secondo quanto ricostruirono i militari all’epoca, in pratica, quando gli utenti che avevano eseguito esami si presentavano per pagare il ticket, gli impiegati compilavano soltanto la ricevuta col prezzo reale e la consegnavano ai degenti. Nella matrice del bollettario, quella che rimaneva all’ufficio, scrivevano invece che il beneficiario degli esami era ultra 65enne, era esente dal pagamento del ticket, e pagava solo la tassa fissa. La differenza la intascavano.