MESSINA: Corse clandestine tra cavalli, 20 persone arrestate. In manette anche tre veterinari. Sgominata dai Carabinieri un’associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di gare clandestine tra cavalli. Otto le persone in carcere, 12 quelle ai domiciliari

29 aprile 2011 Cronaca di Messina

I carabinieri hanno eseguito a Messina 20 provvedimenti di custodia cautelare (8 in carcere e 12 ai domiciliari) a carico di altrettante persone che organizzavano corse clandestine di cavalli con relative scommesse. Diciassette persone sono accusate di associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di animali e di organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali; tre sono veterinari accusati di concorso esterno all’associazione. Nel corso delle indagini sono state monitorate e in molti casi interrotte gare clandestine di cavalli che venivano anche riprese e diffuse via internet dai partecipanti. L’indagine era stata avviata il 18 febbraio 2008 quando una corsa era stata bloccata all’alba lungo la Consolare Pompea. In quell’occasione furono denunciate 28 persone per interruzione di pubblico servizio. A bordo di ciclomotori gli indagati avevano bloccato la circolazione stradale per permettere lo svolgimento della corsa clandestina. I militari sequestrarono due cavalli e un calesse, 1.600 euro in contante frutto delle scommesse, 4 cronometri e dieci ciclomotori. Dagli esami effettuati è emerso che gli animali venivano sottoposti a trattamenti farmacologici dopanti praticati dai veterinari compiacenti. In diversi casi le sostanze hanno provocato la morte dei cavalli: numerose carcasse sono state infatti ritrovate in città, anche in pieno centro. L’organizzazione gestiva le scommesse clandestine sulle corse. Le gare si disputavano su tracciati ricorrenti, individuati nella città di Messina, denominati secondo codici convenzionali. La Marina identificava il primo tratto della via Consolare Pompea a partire dalla Rotonda dell’Annunziata in direzione Ganzirri. La Strada Larga era invece il tratto della SS 114 ricadente in località Santa Margherita. I percorsi denominati Mare-Monti si snodavano, in salita, lungo le arterie di Viale Gazzi e di Viale Giostra. Alcune corse si sono svolte in trasferta, a Galati, a Giammoro ed in località Fondachello di Fiumefreddo in provincia di Catania, dove confluivano anche fantini di altre provincie limitrofe. Ingenti le somme di denaro, pari anche a diverse migliaia di euro, scommesse dai proprietari dei cavalli ed anche dal folto pubblico che assisteva alle gare. Nel corso delle indagini sono stati sottoposti a sequestro, tra l’altro, consistenti quantitativi di farmaci di varia natura, cateteri e siringhe, referti medici e fatture, calessi, due quadrupedi, cronometri e denaro contante, impiegato per le scommesse. L’operazione è stata denominata in codice “Pista di Sabbia” dall’omonimo libro di Camilleri.

Di seguito l’elenco completo di tutti i soggetti coinvolti nell’operazione.
DETENZIONE IN CARCERE:
SIRACUSANO Placido, cl.
TRICOMI Davide, nato a Messina cl. 1975
TRICOMI Antonino, nato a Messina cl. 1967
ROMEO Antonio, nato a Messina cl. 1983
CURRÒ Santo, nato a Messina cl. 1961
CATRIMI Placido, nato a Messina cl. 1959
SCOTTO Carmelo, nato a Messina cl. 1976
DI BELLA Mario, nato a Messina cl. 1983

DETENZIONE AGLI ARRESTI DOMICILIARI:
GRAZIANO Cesare, nato a Messina cl. 1963
MANGANO Salvatore, nato a Messina cl. 1979
TURRISI Antonino, nato a Messina cl. 1963
TRICOMI Salvatore, nato a Messina cl. 1968
TRICOMI Francesco, nato a Messina cl. 1989
DE SALVO Giuseppe, nato a Messina cl. 1964
CURRÒ Antonino, nato a Messina cl. 1980
CATRIMI Vittorio, nato a Messina cl. 1981
SQUADRITO Pietro, nato a Messina cl. 1973
DI BLASI Antonino, nato a Messina cl. 1971
NASO Nazzareno, nato a Vibo Valentia cl. 1960
CATONE Giuseppe, nato a Santa Teresa di Riva (ME) cl. 1956