Complessa perizia sui 13 candelotti e i 21 detonatori: Massimo Ciancimino sarà trasferito da Parma al carcere dei Pagliarelli

30 aprile 2011 Mondo News

Si prepara per la prossima settimana un nuovo interrogatorio di Massimo Ciancimino indagato sia per calunnia a Gianni De Gennaro sia per detenzione di esplosivi. Ieri la Procura ha deciso di chiedere al Dap il trasferimento dell’indagato da Parma a Palermo dove, fra l’altro, dovrà comparire il 10 maggio in tribunale davanti ai giudici che processano il generale Mario Mori per favoreggiamento di Cosa nostra. La Procura ha anche messo a punto le prossime iniziative nell’ambito del filone investigativo sui 13 candelotti, 21 detonatori e una lunga miccia trovati nel giardino dell’indagato dopo che lui stesso aveva rivelato il nascondiglio. I magistrati affideranno una complessa perizia tecnica per cercare di risalire intanto alla provenienza dei candelotti confezionati con gelatina da cava. Trattandosi di un esplosivo solitamente adoperato dalla mafia, la Procura chiederà agli esperti di confrontarlo con quello utilizzato per attentati dinamitardi. Curiose appaiono poi le circostanze della «consegna» del materiale e la separazione tra candelotti e detonatori che escludono la possibilità di un innesco. Ma se il recapito del pacco-bomba doveva avere un semplice carattere intimidatorio, si chiedono gli inquirenti, perchè è stata utilizzata una quantità eccessiva di esplosivo?