Il 13 maggio a Roma l'Associazione Antonello terrà un convegno sulle nuove possibilità: Quanti talenti messinesi nel mondo Manager, ricercatori, architetti, chef e una pianista jazz a New York

Per offrire ai giovani “cervelli” costretti alla fuga, ai professionisti in carriera e ai talenti in cerca di opportunità un’occasione significativa di conoscenza sui programmi dello “Spazio Europeo della ricerca”, i concorsi artistici e le nuove tecnologie applicate al mondo del lavoro, l’Associazione culturale “Antonello da Messina” che riunisce i messinesi di Roma ha organizzato, per il 13 maggio, una tavola rotonda in una sede prestigiosa: l’Ufficio d’Informazione per l’Italia del Parlamento Europeo. Alla tavola rotonda prenderà parte Vittorio Colaprice, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, che presenterà i progetti comunitari per le professioni giovanili; il rappresentante del premio internazionale Talentprize, e il giornalista esperto in nuove tecnologie Giampaolo Colletti. L’incontro verrà introdotto dagli interventi del presidente dell'”Antonello da Messina” Giacchino Toldonato, dalla docente della Lumsa Lia Fava Gazzetta, del responsabile pubbliche relazioni dell’Ufficio del Parlamento Ue, Massimo Palumbo e dal drammaturgo messinese Spiro Scimone. La lista dei cervelli” e dei talenti messinesi under 40 (o giù di lì) che si contraddistinguono in Italia e nel mondo è davvero lunga e ricca di eccellenze, un patrimonio di valore su cui possiamo offrire solo una sintesi indicativa e certamente non esaustiva, sicuri di contribuire ad una panoramica che rende orgogliosi ogni messinese e che dovrebbe spingere la classe dirigente a mettere “in rete” e a utilizzare al meglio queste straordinarie risorse umane “made in Messina”. Il nome della città e della provincia fa il giro del mondo grazie a giovani in carriera come Natale Giostra, capo europeo del team di Debt Advisory di CB Richard Ellis, società leader mondiale nei servizi immobiliari di Londra; a Mariachiara Restuccia, tra le più affermate manager culturali in Canada. E ancora agli architetti affermatasi in Spagna Clara Stella Vicari Aversa e Andrea Serboli (quest’ultimo coinvolto nella riqualificazione di Barcelona e dei waterfront di Tarragona e della Costa Brava); a Marzia Tumeo, mediatrice linguistica di Ficarra laureatasi a Siena e oggi al Consolato italiano di New York; allo chef di Roccalumera Christian Puglisi, inserito dal Wall Street Journal nella lista dei migliori professionisti under 30 d’Europa, che lavora nel migliore ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen. Nella ricerca e nella docenza internazionale si segnalano il medico Rodolfo Sarica, che ha ottenuto il Neurology clinical research award presso la Mayo Clinic di Rochester (USA); Santi Furnari, “assistant professor of strategy” della Cass Business School di Londra; Simona Parrinello, che per le sue ricerche nel campo biomedico all’Ucla di Londra ha ottenuto una borsa di studio della The Royal Society. Tra i professionisti Stefania Caligiore, con esperienze in Texas e alla Bocconi, si sta affermando nella moda come merchandiser e assistent buyer; Marco Maniaci, manager internazionale della Angelini; Dario Morelli, esperto di diritto dei media (consulente legale della Fox) e di diritto ecclesiastico (con dottorato all’Ateneo di Milano); Doriana Siracusano, manager pubblicitario che si è specializzata negli Usa in Business Administration e online services; Maria Teresa Simeoni cura la sezione marketing e comunicazione istituzionale per l’Osservatore Romano. Nell’ambito della promozione culturale Mauro Genovese, che cura il fondo su Francesco Rosi al Museo del Cinema di Torino; Fiorella Nicosia, curatrice delle mostre della Strozzina, la sezione contemporanea di Palazzo Strozzi a Firenze, e l’archeologa Alba Casaramona, operatrice culturale al museo di Palazzo Altemps di Roma. E ancora Daniela Castanotto, laureata in Scienze Biologiche a Messina e attualmente, dopo vari master all’estero, professore associato al National Medical Center di Los Angeles. Un capitolo a parte merita una messinese che rappresenta il jazz della Grande Mela: la cantante, pianista e compositrice peloritana Daniela Schachter, segnalatasi come una delle maggiori musiciste del settore operanti negli Usa. Si esibisce periodicamente nei più importanti locali jazz di New York e di Boston. Di recente la Schachter ha suonato al mitico “Kennedy Center” di New York insieme a uno dei massimi vocalist americani contemporanei, “Kevin Mahogany and his quintet”, in uno scambio suggestivo musicale tra ballate, blues, bebop che ha visto incontrasi la grande musica afroamericana e le vocalità jazz mediterranee che la cantante peloritana ha ricreato nei suoi dischi, tra cui il più recente Purple butterfly. Daniela, diplomata al Conservatorio Corelli di Messina, ha alle sue spalle un curriculum di prestigio, che comprende il diploma alla “Berkley School”, l’accademia jazzistica più importante d’America, che le ha permesso di affermarsi nei festival e di aggiudicarsi prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il “Mary Lou Williams Jazz Piano Award 2005”, considerato come il più importante riconoscimento nel jazz pianistico al femminile. Sergio Di Giacomo – GDS