MESSINA, LA MORTE DI MARTINA DE GAETANO: Tracce di droga nel sangue dell'investitore. Effettuata l'autopsia sulla vittima. Gli ultimi istanti della sedicenne raccontati dall'amico con cui si trovava

8 Luglio 2011 Cronaca di Messina

Si aggrava la posizione di M.C., il venticinquenne di Villafranca Tirrena al volante della “Mini Cooper” che ha travolto, martedì notte sulla via Nazionale del centro tirrenico, la giovanissima Martina De Gaetano, 16 anni, procurandole ferite rivelatesi poi, purtroppo, letali. Il ragazzo, nei cui confronti la Procura della Repubblica di Messina ha già aperto, come da prassi in questi casi, un’indagine per omicidio colposo, sarebbe infatti risultato positivo al test antidroga. Gli accertamenti operati dalle forze dell’ordine avrebbero segnalato la presenza di sostanze stupefacenti, e questo riscontro oggettivo allarga il campo dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore, dottoressa Alessia Giorgianni, per far piena luce sulla dinamiche dell’incidente mortale e accertare le eventuali responsabilità. Naturalmente, le risultanze di queste prime analisi assumeranno rilievo se verranno effettivamente confermate dai successivi test tossicologici cui il giovane sarà certamente sottoposto nei prossimi giorni. Va da sé che in questo contesto bisognerà anche stabilire quale possibile incidenza possa aver avuto la circostanza. In ogni caso si impone prudenza. Si cerca, quindi, di non lasciare nulla al caso e proprio in quest’ottica, ieri mattina, il pubblico ministero ha disposto l’esame autoptico sul corpo della sfortunata ragazza di Rometta Marea, nominando per il sua esecuzione il medico legale, dott.ssa Elvira Ventura. L’autopsia è stata poi effettuata alle 20, nell’obitorio del Policlinico universitario di Messina, alla presenza di due periti di parte: il dott. Antonino Bondì per la famiglia di Martina De Gaetano, assistita dall’avv. Tommaso Calderone e la dott.ssa Patrizia Napoli, incaricata dalla famiglia del giovane di Villafranca, rappresentata invece dall’avv. Daniela Chillè. Un ulteriore passaggio doloroso per papà Nino, mamma Cecilia e la sorella Simona, sempre più straziati dal dolore e incapaci di darsi pace per una tragedia così assurda, ma anche giustamente determinati a conoscere per intero la verità dei fatti. Subito dopo l’esame peritale, la salma della povera Martina verrà finalmente riconsegnata alla famiglia per le esequie. Un dolore insanabile per i suoi cari e per i tanti amici che Martina aveva e da cui era adorata, come si evince dall’articolo a fianco. Tanti sono i ricordi di questa ragazza solare, generosa e amante della vita che affiorano nella mente di chi l’ha conosciuta. Tra tutti, quello più toccante è quello di Francesco Cipriano, 14 anni, l’amico del cuore che era con Martina quella tragica notte e solo per un miracolo non è stato coinvolto nell’incidente. Nonostante ancora profondamente turbato e il cuore colmo di lacrime, insieme al papà Maurizio ha voluto esprimere il suo omaggio a Martina: «Ci conoscevamo da tanto, ma è dall’anno scorso in particolare che abbiamo rafforzato la nostra amicizia. Facciamo parte di una comitiva con cui andavamo a mare e uscivamo insieme, ma io e lei eravamo particolarmente affiatati e spesso ci capitava di uscire soli. Martina era sorridente, solare, dolcissima e sapeva sempre come risolvere ogni situazione di contrasto che si creava nel gruppo. Nonostante la sua giovane età, era sempre la più saggia di tutti noi: ci diceva sempre di stare attenti, di non fare quello che poteva essere pericoloso». Matura e premurosa fino alla fine, quella maledetta mezzanotte: «Stavamo quasi per raggiungere il marciapiede – ricostruisce Francesco – quando Martina mi ha detto: “Attento, la macchina!” Sono state le sue ultime parole. Quando mi sono girato l’ho vista a terra, sono corso da lei chiamandola, ma non mi rispondeva. Speravo fosse solo svenuta e si riprendesse, invece…». Quale momento ti porti nel cuore con Martina? «La sera dell’eclissi lunare. Non saremmo dovuti uscire, ma verso le dieci ci siamo sentiti e abbiamo deciso di andare insieme ad ammirare questo spettacolo e immortalarlo con la sua macchina fotografica. Poi siamo stati tanto tempo a chiacchierare e il tempo è volato». Come purtroppo è volato via questo angelo. Anzitempo. Tonino Battaglia – GDS

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