MESSINA – Stretto e… Monti. Il sindaco Buzzanca e gli ambientalisti chiedono chiarezza. Il primo cittadino: «Se l'opera non si fa, Messina va risarcita». Il Wwf: si bocci il progetto definitivo

17 Dicembre 2011 Cronaca di Messina

Il sindaco affida la materia ai legali e preannunzia una richiesta di risarcimento danni al Governo nazionale in favore della città e del suo territorio. Le associazioni ambientaliste chiedono al premier Monti di bocciare il progetto definitivo e convocano una conferenza a Roma per il 20 dicembre. E intanto, dai sondaggi effettuati nei mesi scorsi dalla società Stretto, emergono inquietanti fenomeni di inquinamento nel sottosuolo messinese, dall'Annunziata a Contesse. Il Ponte continua a far discutere e a dividere. Il Ponte che non c'è, che forse non ci sarà mai, ma anche il Ponte per il quale si sta continuando a progettare, a commissionare studi e incarichi, l'opera sulla quale si fonda l'intera programmazione territoriale della Messina dei prossimi decenni. Ed è proprio da quest'ultima considerazione che prende le mosse l'iniziativa, per certi versi clamorosa, del sindaco. «Al di là delle tesi favorevoli o contrarie – afferma Buzzanca da Roma, dove ha preso parte all'incontro convocato nella sede della "Stretto" –, noi chiediamo che si metta un punto fermo. Basta con i giochetti: il Ponte si fa o non si fa? Dobbiamo saperlo e dirlo ai nostri concittadini. Abbiamo impiegato decenni per arrivare alla fase del progetto definitivo, dire che quest'opera oggi non è prioritaria, è un'assurdità. O si ha il coraggio di cancellarla una volta per sempre o la si porta avanti, senza più indugi. Chiederò ai legali di valutare iniziative risarcitorie perché l'eventuale sospensione delle procedure comporterebbe conseguenze negative a cascata sul nostro territorio. Noi abbiamo accordato tutti gli strumenti urbanistici alla previsione della grande infrastruttura. Chi ci ripagherà dei danni, delle infinite sedute di commissione e consiglio comunale, di tutti gli atti posti in essere finora?». La stessa richiesta di chiarezza arriva dalle associazioni ambientaliste, anche se ovviamente il punto di vista è opposto a quello del sindaco. Italia Nostra, Legambiente, Fai, Associazione mediterranea per la Natura e Wwf sollecitano sì il Governo nazionale a uscire dagli equivoci ma per bocciare definitivamente il progetto. Martedì prossimo, alle 11,30, nella sala dell'ex Hotel Bologna in via Santa Chiara, a Roma, i rappresentanti dei movimenti e delle associazioni terranno una conferenza stampa per pubblicizzare i contenuti della diffida sul rispetto della procedura di Valutazione d'impatto ambientale inviata al Ministero, per illustrare le 245 pagine di osservazioni al progetto definitivo elaborato da una "task force" di 30 esperti e docenti universitari e per rendere nota la lettera-appello al presidente del Consiglio dei ministri perché non venga approvato il progetto definitivo del Ponte e delle opere a esso connesse. All'incontro sono stati invitati il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, i componenti delle Commissioni parlamentari Ambiente e Trasporti di Camera e Senato. Saranno presenti i senatori dell'Udc Gianpiero D'Alia, del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, di Italia dei Valori Giampiero De Toni, i deputati del Pd Francantonio Genovese e Elisabetta Zamparutti (radicale) e l'on. Fabio Granata (Fli). Per le associazioni ambientaliste interverranno, tra gli altri, il vicepresidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo, il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il vicepresidente di Wwf Italia Raniero Maggini. Le osservazioni al progetto saranno illustrate dalla coordinatrice del gruppo di lavoro delle associazioni, la messinese Anna Giordano, e dal prof. Guido Signorino. L'emergenza inquinamento nel sottosuolo messinese è un tema che merita approfondimento. Ieri, durante il vertice svoltosi a Roma, sono stati analizzati i dati delle indagini effettuate dal General Contractor. È stata evidenziata un'eccessiva presenza di sostanze fortemente inquinanti, anche se è stata esclusa qualsiasi interferenza con la rete idrica e quindi con la qualità dell'acqua che giunge nei nostri rubinetti. «Aspettiamo di ricevere l'intera documentazione – afferma Buzzanca –, poi approfondiremo la questione con un gruppo di tecnici ed esperti del settore». LUCIO D'AMICO - GDS

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