AUTOSTRADE: Cas, moltiplicazione dei dirigenti e sede a Palermo. Niente di definitivo ma l'orientamento del commissario è di avvicinarsi ai centri decisionali

3 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Resta lo stato di allarme per l’ennesimo probabile scippo a danno della città di Messina che verrebbe privata della sede legale del Consorzio Autostrade, attualmente in contrada Scoppo. L’edificio sorge in prossimità dello svincolo Boccetta, cioè l’accesso autostradale più trafficato per chi dal continente sbarca in Sicilia ed è diretto nelle altre province. Il vertice del Cas avrebbe in mente di trasferire a Palermo la sede legale: «La questione non è all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci in programma domani», ha chiarito il commissario straordinario, Anna Rosa Corsello, che non ha però escluso la possibilità che qualche componente possa avanzare la proposta e porla in discussione. Della vicenda si è parlato ieri mattina negli uffici palermitani in occasione dell’incontro tra il commissario e le organizzazioni sindacali, convocato per la presentazione della nuova proposta di organigramma e regolamento del Consorzio. Quest’ultima è un’iniziativa che partendo dall’aggiornamento dello statuto, mira all’abolizione del Cda, allo spostamento di alcuni uffici e, appunto, al trasferimento della sede legale. Ipotesi che la maggioranza delle sigle di categoria ha rigettato, così come sottolinea il segretario regionale Cub, Filippo Sutera: «Abbiamo invitato il commissario a limitarsi all’ordinaria amministrazione, cioè al compito che le compete». Ma oltre al danno ci sarebbe la beffa di un disegno più ampio: «E’ stato ipotizzato il passaggio da 2 a 25 dirigenti – ha spiegato il segretario provinciale dell’Ugl, Giovanni Celesti -. Posti che con la sede a Palermo diverrebbero più facilmente occupabili». L’aria che si respira è di preludio all’assalto. «Le emergenze sono altre – ha ribadito il segretario dell’Ugl-Trasporti, Angelo Passari – e in primis la messa in sicurezza delle autostrade». Allora perché insistere su questo trasferimento? La Corsello non si sbilancia: «Attueremo l’eventuale provvedimento solo a scopo migliorativo. Le autostrade che gestiamo non riguardano solo Messina ma anche Catania, Palermo e Siracusa». E prima o poi anche Gela, ampliando il raggio di azione del Consorzio. E dalle parole del commissario si intuisce che l’eventualità potrebbe presto diventare realtà: «La scelta della sede legale è collegata a fattori organizzativi, amministrativi e gestionali». Fattori che potrebbero spingere il Cas, dopo una fase di confronto, a trasferire gli uffici centrali nei locali di rappresentanza di via Notarbartolo. Verrebbe così a cadere la funzione territorialmente strategica della sede di contrada Scoppo, facendo invece prevalere quelle valutazioni “politiche” ed esecutive che in questo momento vedono Messina tagliata fuori da tutto. Un ennesimo schiaffo che sarebbe durissimo da sopportare. «Adesso basta davvero, la misura è stracolma – commenta il presidente del consiglio comunale, Pippo Previti -. Dopo lo scippo del 118 ad opera della Regione, e quello dei treni a lunga percorrenza per mano dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, gli “avvoltoi” calano ancora sulla città per defraudarla di un altro “pezzo di storia”». Il rappresentante di palazzo Zanca lancia un appello alla deputazione regionale e nazionale, affinché insieme a tutte le forze politiche e alle rappresentanze sindacali venga assunta una presa di posizione forte, comune e immediata, di contrarietà al trasferimento. Emanuele Rigano – GDS