BARCELLONA P. G., 19 ANNI DOPO…: Oggi si commemora il giornalista Alfano ucciso dalla mafia

8 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Ricorrono oggi 19 anni dall’assassinio di Beppe Alfano, il cronista scomodo ucciso dalla mafia la sera dell’8 gennaio del 1993. Diversamente dagli altri anni in cui alla cerimonia religiosa seguiva un convegno dedicato alla memoria, la commemorazione dell’anniversario odierno sarà celebrata solo con la consueta santa messa che si terrà nel primo pomeriggio, alle 15,30, nel Duomo di Santa Maria Assunta in Pozzo di Gotto, a cui parteciperà la famiglia Alfano, la moglie Mimma Barbaro con i tre figli di Beppe, Sonia, Francesco e Fulvio. In mattinata i familiari di Beppe Alfano si recheranno nel cimitero di Barcellona, dov’è tumulata la tomba del giornalista e successivamente sul luogo dell’omicidio, in via Marconi, dove nel 1995 l’amministrazione dell’epoca fece erigere una lapide, l’unica in tutta la città, che ricorda il barbaro assassinio per mano mafiosa. La famiglia Alfano ha comunciato che non ha voluto altre manifestazioni per rispetto agli alluvionati anche perché sulla città ci sono ancora aperte le piaghe delle devastazioni del 22 novembre scorso. Il Comune di Barcellona, così come ha sempre fatto, con un manifesto firmato dal sindaco Candeloro Nania ha ricordato alla città la figura di Beppe Alfano, “giornalista di elevato profilo e simbolo della lotta alla mafia, barbaramente ucciso l’8 gennaio del 1993”. Va ricordato che per l’assassinio di Beppe Alfano, ucciso da tre colpi di pistola calibro 22 sparati da distanza ravvicinata, con sentenza definitiva si trovano in carcere il mandante, il boss Giuseppe Gullotti e l’esecutore materiale del delitto, l’ex carpentiere diventato autotrasportatore, Antonino Merlino. I due non hanno avuto l’ergastolo per un errore procedurale dall’Autorità giudiziaria del tempo, che non ha contestato le necessarie aggravanti dovute per le modalità del delitto di mafia. (l.o.)