REGGIO CALABRIA: Matacena a giudizio per intestazione fittizia. L'episodio risale al 2004. Con l'ex deputato coinvolti un legale svizzero e l'amministratore di una società di beni

11 gennaio 2012 Mondo News

Un’altra grana giudiziaria per Amedeo Matacena junior. L’ex parlamentare è stato rinviato a giudizio per intestazione fittizia di beni. La decisione è stata adottata dal giudice per le indagini preliminari Andrea Esposito. Matacena dovrà comparire davanti al Tribunale reggino nell’udienza del 13 marzo prossimo insieme con altri due imputati, l’avvocato Bianchi, di Lugano, titolare della Ibz Interbiz Sa, e Giuseppe Cucinotta, amministratore della Italprojiect Srl. A rappresentare l’accusa davanti al gup c’era il pubblico ministero Stefano Musolino, mentre la difesa dei tre imputati era affidata agli avvocati Michele Gentiloni, Caterina Albano ed Enzo Caccavari. La vicenda risale alla fine del 2004. L’ex parlamentare di Forza Italia, secondo l’accusa, per evitare di incappare nella normativa che prevede il sequestro dei beni, avrebbe ceduto fittiziamente il 90% delle sue quote societarie alla Ibz Interbiz Sa. All’epoca Matacena era imputato di associazione mafiosa nello stralcio del processo nato dall’operazione “Olimpia 3”, condotta dalla Dda in quella che rappresentava la terza fase della maxi-operazione contro le cosche reggine. Il nome dell’ex parlamentare compariva, inoltre, agli atti dell’inchiesta della Dda di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Caso Reggio” in relazione al condizionamento di alcuni magistrati reggini. Matacena, insieme con altre persone, era stato arrestato ma il successivo processo si era concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati. Per quanto attiene allo stralcio del processo “Olimpia 3” c’è da ricordare che lo stesso rappresenta una sorta di telenovela giudiziaria. Nel settembre dello scorso anno la Cassazione aveva deciso di riaprire il processo per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti dell’ex deputato di Forza Italia. E lo aveva fatto accogliendo il ricorso della Procura generale della Corte di Appello di Reggio Calabria contro il proscioglimento di Matacena, emesso con verdetto della Corte di Assise di Appello l’11 maggio 2010. Tornando al rinvio a giudizio disposto dal gup Andrea Esposito c’è da tenere in considerazione che il reato di cui Amedeo Matacena sarà chiamato a rispondere davanti ai giudici del Tribunale reggino si prescriverà entro la prossima primavera. L’inizio del processo, come detto, è previto per il 13 marzo prossimo e il destino dell’accusa che vede Matacena di nuovo nelle vesti di imputato appare segnato.(p.t.)