MESSINA, IL PROCESSO: Caso Ruby, spuntano due nuovi testi. Fissata il 19 gennaio l'udienza preliminare davanti al gup De Marco

13 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Il Ruby-gate in salsa peloritana promette un’udienza preliminare di fuoco il prossimo 19 gennaio davanti al gup Giovanni De Marco. Già, perché le indagini sulla Ruby-versione sono andate avanti in queste settimane, ci hanno lavorato il pm Federica Rende e i poliziotti del commissariato Nord. E sotto sotto, agli atti del processo bis, quello che vede la marocchina, oggi felicemente mamma, come parte offesa dopo le sue accuse all’estetista Ester Fragata, per induzione alla prostituzione, e all’avvocato Goffredo Sturniolo, per violenza sessuale, ci sarebbero, e ci sono, due clamorose testimonianze. Quali? Eccole. La prima riguarda una teste che ha frequentato per lungo tempo l’avvocato Sturniolo e il punto centrale su cui certamente si giocherà le sue carte l’accusa è uno: «… conosco l’appartamento di Goffredo… ricordo che nella libreria c’era un dado giallo di gommapiuma alto circa una ventina di centimetri con delle scritte, tre o quattro per ogni facciata, tipo l. …, s. … ricordo che Goffredo mi ha detto anche che gliel’avevano regalato i suoi amici per la laurea… non abbiamo mai usato il dado quando eravamo insieme». Quindi questo parrebbe un primo riscontro al famoso gioco erotico dei dadi che Ruby ha dichiarato di aver visto fare in casa del legale durante la sua permanenza a Messina e i suoi giri di locale in locale. Ma è chiaro che si tratta di una dichiarazione testimoniale che va soppesata con tutto il contesto, ed è anche datata. Questa deposizione è stata resa addirittura davanti al sostituto Federica Rende, il che è tutto dire sulla sua delicatezza. Ed è chiaro anche che Sturniolo ha già depositato una querela, lo hanno fatto da tempo i suoi difensori, Nicola Giacobbe e Laura Autru Ryolo, per calunnia, lunga parecchie pagine, in cui ha contestato punto su punto tutta la ricostruzione fatta dalla ragazza marocchina di quei giorni frenetici di incontri e relazioni. L’altro scottante verbale raccolto sempre dai poliziotti del commissariato Nord riguarda invece un uomo residente in provincia e organizzatore di serate in discoteca, che avrebbe conosciuto la Fragata a Taormina. Cosa ha detto? Ecco un passaggio della sua deposizione, in cui racconta che dopo l’incontro la Fragata l’avrebbe invitato a Messina: «… giunto sul posto, dopo avermi fatto accedere all’interno del centro, con il suo fare ammaliante mi propose inizialmente di usufruire di un massaggio gratuito, completo di rapporto sessuale ad opera di una sua dipendente, di cui non ricordo il nome ma comunque sono certo che fosse dei paesi dell’est. Al mio rifiuto, poiché non sono abituato a fare sesso all’infuori del tetto coniugale, la stessa mi fece accomodare nel suo ufficio ed iniziò a prospettarmi la possibilità di guadagnare tantissimi soldi». Come? «… mi disse che avrei dovuto procurarle, visto che organizzavo serate nei locali notturni di Taormina, clienti facoltosi amanti del sesso a pagamento, poiché lei aveva numerose belle ragazze, italiane e non, che già faceva prostituire». L’uomo rifiutò tutto. Nel marzo 2009 avrebbe poi incontrato la Fragata «… la quale mi presentò la ragazza che aveva accanto di nome “Ruby”, come sua cugina proveniente dall’Egitto. Dopo qualche chiacchiera mi invitò per l’indomani al suo centro estetico facendomi presente che la “Ruby” sarebbe stata disponibile, dopo un massaggio, ad avere rapporti sessuali completi con me, soprattutto se avessi portato con me anche qualche amico facoltoso». Inutile dire che anche la Fragata, con il suo legale, l’avvocato Nunzio Rosso, ha depositato da tempo una querela per calunnia in cui bolla come completamente false tutte le accuse della marocchina, che ha oltretutto denunciato da tempo per il furto di un costoso bracciale nel suo centro estetico. E proprio per questa sua denuncia la marocchina si dovrà presentare il 7 marzo davanti al Tribunale dei minori, accompagnata dai suoi legali, il penalista messinese Alessandro Billè e la collega di Milano Paola Boccardi. Di sicuro tra gennaio e marzo per questa storia ne vedremo delle belle. NUCCIO ANSELMO – GZZETTADELSUD