LUTTO: Ci ha lasciati Angelo Amendolia, un grande arbitro internazionale

15 gennaio 2012 Cronaca di Messina

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Angelo Amendolia non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia più difficile. Da tempo lottava con un male incurabile. Anni di cure affrontate con caparbietà e speranza. Ieri mattina il suo cuore si è fermato per sempre. L’ex arbitro internazionale di calcio è morto all’età di 60 anni nella sua abitazione di Milazzo. Originario di Pace del Mela, dove era nato il 26 settembre del 1951, da oltre 30 viveva nella città del Capo assieme alla moglie Maria Rosa e ai due figli Andrea e Giuseppe. Si era trasferito per motivi di lavoro: era titolare di un’agenzia di assicurazioni ubicata in marina Garibaldi. Carattere forte, dotato di grande signorilità, è stato da sempre appassionato di sport e di calcio in particolare. Da giovanissimo ha anche giocato con la squadra del suo paese, ma poi ha deciso di fare l’arbitro. È entrato nell’AIA nel 1970 e dopo la consueta lunga trafila, nel 1987, all’età di 26 anni ha fatto il suo debutto in serie A, in occasione di Sampdoria-Avellino. Una direzione – riportano le cronache sportive – impeccabile, con l’arbitro della sezione di Messina, distintosi per autorevolezza e personalità. In quegli anni viene ritenuto uno degli arbitri italiani più bravi. Nel 1991 la grande soddisfazione di essere proposto assieme al triestino Fabio Baldas alla nomina di arbitro internazionale, esperienza che sarebbe stata portata avanti fino al 1995. Nel 1993 arbitra la sua prima finale di Coppa Italia (Roma-Torino) e nello stesso anno ottiene, tra i tanti riconoscimenti, anche il Premio Mauro, uno dei più prestigiosi della categoria. Nel 1995 altra finale di coppa Italia, tra Juventus e Parma). Anche in quell’occasione nessun problema anche se da lì a qualche mese, si registrano le famose incomprensioni tra arbitri e anche Amendolia finisce al centro di una polemica con l’allora designatore Casarin che all’inizio del nuovo campionato gli contesta i risultati dei test atletici. Amendolia, che si è sempre allenato con professionalità e serietà non ci sta e decide di dimettersi con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Rifugge però le polemiche e motiva la sua decisione con ragioni personali. L’ultimo fischio dunque è stato a Padova, nel match che i locali hanno giocato contro il Genoa. Il bilancio complessivo di Amendolia è di 108 presenze nella massima divisione. A livello internazionale vanta la partecipazione ai Mondiali Fifa Under 17 disputati in Italia nel 1991, ed una presenza nei gironi di Champions Leaugue (nel 1993 diresse Cska Mosca-Club Brugge). Al termine della carriera ha avuto pure una breve parentesi televisiva in qualità di moviolista della trasmissione “Galagol”, su Telemontecarlo, condotta da Massimo Caputi. Ha anche tentato la carriera politica, candidandosi alla Camera dei Deputati senza però essere eletto. La notizia della morte dell’ex arbitro milazzese si è sparsa ben presto in tutta Italia e anche il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, il Vice, Narciso Pisacreta, il responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange e i Componenti del Comitato Nazionale, anche a nome di tutti gli arbitri italiani, in una nota si sono associati al dolore dei familiari. I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa Sacro Cuore di Milazzo. Successivamente sarà tumulato nel cimitero di Pace del Mela. Giovanni Petrungaro – GDS