MESSINA, IL PRESIDE DELL'ISTITUTO JACI SI PROPONE…: Tecnici e docenti per le nuove figure che servono al Ponte

15 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Il professore Claudio Stazzone, preside dell’Istituto tecnico A. M. Jaci di Messina avendo appreso dalla stampa che nell’estate/autunno 2012 saranno aperti i cantieri del Ponte sullo Stretto, chiede la costituzione di una commissione formata da tecnici delle società interessate alla costruzione del ponte e docenti dell’Istituto al fine di adeguare l’offerta formativa alle figure professionali necessaria all’esecuzione dei lavori. Il professore ritiene infatti che lo scambio di informazioni e la stretta collaborazione tra le Istituzioni scolastiche locali e le Aziende operanti sul territorio e incaricate della realizzazioni della grande infrastruttura, possano consentire:
– l’abbassamento del drammatico tasso di disoccupazione giovanile e la crescita socio economica del territorio, che certamente rappresentano obiettivi non secondari per la società concessionaria, anche in base al suo Codice etico;
– uno strumento utilissimo per la realizzazione di economie di scala nella gestione del personale e nella formazione di manodopera specializzata, che certamente rappresenta un obiettivo fondamentale per il General contractor;
– una sostanziale riduzione dei tempi di transizione dalla condizione scolastica a quella lavorativa mediante il contenimento dei fenomeni di job mismatch causati dalla carenza sul territorio di realtà imprenditoriali evolute, che rappresenta uno dei principali obiettivi di questa istituzione scolastica;
– un conseguente freno al drammatico fenomeno migratorio che rappresenta una delle piaghe che affliggono questo territorio.
Ciò in piena armonia con le direttive impartite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal ministero dell’Istruzione, dello Sviluppo Economico e dal ministero della Coesione Territoriale. Nonché nell’ottica di un contenimento dei costi di costruzione derivante dalla possibilità di reperire localmente almeno una parte della manodopera necessaria, come certamente apprezzato dai ministeri dell’Economia e Finanze, delle Infrastrutture e Trasporti e dalla stessa presidenza del Consiglio che ci legge per conoscenza. «Nella certezza che il mio invito sarà prontamente raccolto – conclude Stazzone – e che dall’organismo che verrà creato potranno derivare in breve tempo risultati straordinari, stante la durata prevista dei lavori di costruzione dell’infrastruttura, mi auguro che il modo di procedere qui proposto rappresenti un modello da imitare ed integrare opportunamente».