AMBIENTE, PACE DEL MELA: Elettrodotto, il sindaco vince il primo round. Il Tar dà ragione all'amministrazione nel braccio di ferro con la Terna

17 gennaio 2012 Cronaca di Messina

«Il colosso Terna bloccato dal comune di Pace del Mela!». Titola così un comunicato messo ieri sera dal primo cittadino Pippo Sciotto. «Il TAR del Lazio – scrive Sciotto – ha respinto l’istanza di Terna nella quale si chiedeva la sospensione dei provvedimenti emanati dal Comune di Pace del Mela che impediscono l’inizio dei lavori preliminari alla realizzazione del nuovo elettrodotto da 380KV in doppia terna Sorgente-Rizziconi». Si tratterebbe di lavori propedeutici riguardanti tre elettrodotti già esistenti. Secondo quanto riferito infatti, due di questi andrebbero eliminati e uno interrato allo scopo di liberarne il tracciato. Nello specifico l’elettrodotto da interrare è quello che attualmente conduce la corrente elettrica alla ferrovia. Il comune ne di Pace del Mela, che ha negato l’autorizzazione all’attraversamento dell’elettrodotto interrato a 150 KV nelle vie principali di Giammoro, proponendo la delocalizzazione fuori dal centro abitato (attraverso un bypass che interessebbe la zona di Malapezza), era stato accusato da TERNA di “comportamento ostativo nella realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 KV Sorgente-Rizziconi”». La decisione del Tar favorevole al Comune, che è stato assistito dall’avv. Calpona, «conferma la validità delle azioni legali sin qui intraprese contro il nuovo elettrodotto da parte dall’Amministrazione Comunale e suggerisce di proseguire la lotta nelle sedi giudiziarie ed in quelle istituzionali». Sciotto ritiene quindi premiale la linea degli « atti amministrativi e giudiziari posti in essere dal Comune si pongono in contrasto con la Società TERNA e con i provvedimenti autorizzativi emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente con l’intesa della Regione Siciliana». Il riferimento è il ricorso al Tar inoltrato dallo stesso Comune contro il decreto autorizzativo del nuovo elettrodotto a 380 Kv. «Tutto ciò fa comprendere l’entità delle difficoltà che bisogna superare per ottenere la modifica del progetto del nuovo elettrodotto e la delocalizzazione dell’elettrodotto esistente a Passo Vela». L’amministrazione e la componente politica che la sostiene «continueranno la battaglia intrapresa». Emanuela Fiore – GDS