CALCIOPOLI, INDAGATO L'EX 'MESSINESE' PARISI: L'inchiesta non si ferma, altri 41 indagati. Ieri è stato interrogato Carobbio (Spezia), oggi toccherà a Masiello (Atalanta). Doni rimesso in libertà

20 gennaio 2012 Mondo News

Fabrizio Carobbio, giocatore dello Spezia, aggiunge altre partite truccate, quelle del periodo in cui militava nell’Albinoleffe, e parla anche di un tentativo di combine di un’altra partita di serie A. Intanto finiscono nel registo degli indagati della Procura di Cremona i 41 nomi della “lista Gervasoni” ovvero coloro di cui aveva parlato il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni nel suo interrogatorio il 28 dicembre davanti al procuratore Roberto di Martino. E con queste nuove iscrizioni gli indagati a Cremona toccano quota 120. Carobbio, arrestato il 19 dicembre scorso, ha sostanzialmente confermato il racconto di Gervasoni e ha parlato di altre partite inedite: Pisa-Albinoleffe, Salernitana-Albinoleffe, Frosinone-Albinoleffe, tutte del 2008-2009. Carobbio, del resto, aveva già raccontato parecchio davanti al gip di Cremona Guido Salvini dopo l’arresto: «In occasione di Grosseto-Empoli (del campionato 2009-2010, ndr), l’Empoli era già d’intesa con noi per un 2-2. Gli slavi concordavano sul risultato, e avevano detto che volevano combinare la partita, ma poi non si potè fare nulla perchè le quote erano diventate troppo basse. Finì in pareggio». «Preciso che non fui io a prendere gli accordi con i giocatori dell’Empoli – ha spiegato il calciatore – ma mi limitai a passare le informazioni agli slavi. Non so chi si attivò per prendere contatti con i giocatori delle due squadre». Carobbio aveva già parlato di Ancona-Grosseto «in cui si attivò Marco Turati». Oggi, in Procura, salvo imprevisti dell’ultima ora, si presenterà per essere interrogato il giocatore dell’Atalanta Andrea Masiello, chiamato in causa da Gervasoni per il periodo in cui era al Bari. Masiello ha chiesto di essere sentito per difendersi. «In occasione dello scorso interrogatorio mi sono dimenticato di riferire di un’altra partita di serie A combinata del campionato 2010-2011 – aveva detto Gervasoni -. sto parlando di Palermo-Bari, terminata 2-1 per il Palermo, laddove il risultato concordato era di un over con la sconfitta del Bari con almeno due gol di scarto». «Si tratta di notizie – ha continuato – che mi ha riferito Gegic nell’immediatezza della partita in quanto ho scommesso sulla medesima. Ricordo che, sempre secondo quanto mi riferì Gegic, era stato Carobbio a mettersi in contatto con i giocatori del Bari o con qualcuno che gli stesse vicino. Gegic mi riferì che erano stati corrotti i seguenti giocatori del Bari: Padelli, Bentivoglio, Parisi, Masiello Andrea e Rossi. Il risultato concordato non venne raggiunto in quanto Miccoli sbagliò il rigore che era stato volutamente provocato. Miccoli non sapeva nulla della combine». Torna infine quasi libero l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, finito in carcere il 19 dicembre: per lui il giudice per le indagini preliminari Salvini ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di firma. Stefano Rottigni – GDS