MESSINA: "Il Detective", il gip decide la proroga delle indagini per la posizione della dipendente dell'Università Carmela Grasso (e moglie del Rettore Tomasello)

20 gennaio 2012 Cronaca di Messina

melitta

MELITTA GRASSO

Si all’archiviazione, per alcuni episodi specifici, per l’avvocato Antonino Lo Giudice, Vincenzo Savasta e Salvatore Formisano. No alla richiesta di archiviazione, e quattro mesi di tempo alla Procura per le nuove indagini, per la posizione della dipendente dell’Università Carmela Grasso. Ecco la decisione del gip Walter Ignazitto, che sciogliendo la riserva ha depositato ieri mattina il provvedimento sull’ennesima tranche processuale della maxi-inchiesta sulla società di vigilanza e investigazione “Il Detective”. Il pm Adriana Sciglio aveva invece chiesto nei mesi scorsi l’archiviazione per tutti e quattro gli indagati, quindi anche per le accuse formulate a carico di Carmela Grasso, finita con l’ipotesi di concussione nel calderone dell’inchiesta. Secondo l’ipotesi di accusa iniziale la Grasso doveva rispondere di concussione perché avrebbe preteso una tangente di 20.000 euro sino all’aprile del 2007 come contropartita per l’assegnazione a “Il Detective” degli appalti di vigilanza per il Policlinico e per l’Università, questo nella «sua qualità di assistente amministrativo presso la Divisione segreteria rettorato, nonché approfittando della sua qualità di coniuge del rettore dell’Università degli studi di Messina». Ma la prova di tutto questo secondo il pm Sciglio non c’era. Adesso il gip ha invece deciso che sono necessarie nuove indagini.(n.a.)