MESSINA, LA NASCITA DEL MOVIMENTO PER LA CULTURA: «Cultura, il sindaco nomini un assessore capace e competente»

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La prima richiesta è che finalmente la città abbia un responsabile per la Cultura. Che il sindaco, cioè, si spogli di questa importante delega e l’affidi a una persona di provate capacità e competenza. È difficile che in una città di 250 mila abitanti un settore così delicato possa essere gestito bene da chi ha già tanti problemi da affrontare e risolvere quotidianamente. Questa e altre richieste sono contenute nel documento presentato, in una conferenza stampa ieri mattina alla Provincia, dal Movimento per la Cultura (al quale hanno già aderito numerose sigle dell’associazionismo e singoli), organismo nato nel corso dell’assemblea cittadina che si è svolta lunedì nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca e che tanto interesse e successo ha riscosso avendo come tema lo stato dell’Archivio storico e la questione degli spazi culturali in città. Erano presenti tra gli altri Renato Accorinti, Franz Riccobono, Marco Grassi e Mamy Costa. Tutto è nato, come si ricorderà, dalla denuncia sullo stato pietoso in cui versano buona parte dei volumi che compongono l’Archivio storico comunale, abbandonati per alcuni anni in un cantinato umido e sporco. E il colpevole ritardo del trasferimento nei locali del Palacultura Antonello. Il documento sarà presentato lunedì prossimo al sindaco Buzzanca, al quale sarà anche chiesto un incontro. Oltre alla necessità di “regalare” alla città un assessore alla Cultura, a Buzzanca sarà chiesto «di rendere note le modalità e i tempi con i quali i preziosi volumi dell’Archivio comunale verranno recuperati, restaurati, collocati al Palacultura e resi fruibili». Quindi, per quanto riguarda il Palacultura verrà chiesto «che esso venga liberato dagli uffici, ad eccezione dell’assessorato alla cultura, e che venga reso fruibile ad associazioni culturali di alto profilo e gruppi di artisti che a Messina non trovano spazi adeguati». A questo proposito sarà chiesto che venga reso pubblico il regolamento (o, in mancanza di esso, i criteri) di gestione degli spazi del PalAntonello e di selezione degli eventi che vi si svolgono». Che assieme all’assessore la città sia (ri)dotata della preziosa «Consulta della Cultura per favorire il confronto fra la pubblica amministrazione e le realtà cittadine». Il Movimento non vuole fermarsi qui e chiede anche che si realizzino biblioteche e auditorium in tutti i quartieri della città, iniziando dalle periferie, utilizzando edifici comunali o beni confiscati alla mafia. Il documento può essere sottoscritto online a questo indirizzo: www.petizioneonline.it/petizione/adesione-online-al-movimento-per-la-cultura-messina/6139. Su Facebook: Movimento per la Cultura-Messina. Marcello Mento – GDS

Movimento per la cultura: pochi punti, ma idee chiare da proporre all’amministrazione comunale.
E’ stato presentato questa mattina alla Provincia, da Renato Accorinti, Franz Riccobono ed altri aderenti, il documento-manifesto del neonato movimento civico. Verrà sottoposto a breve all’Amministrazione Comunale. Non è una questione di politica: “giudicheremo i fatti”, sottolinea Renato Accorinti, uno dei migliori rappresentanti della coscienza civica che, per fortuna, non è ancora morta a Messina. E la composita rappresentanza del Movimento per la Cultura che questa mattina ha presentato il “manifesto”, di “fatti”, ovvero di investimenti e di iniziative concrete per promuovere realmente la cultura per tutti in città, ne ha visti ben pochi. Perchè, secondo Accorinti, la “Notte della Cultura” non è che una “sceneggiata”, “fumo negli occhi” dei messinesi: “perchè se per cinquant’anni non apri una biblioteca pubblica, significa che la cultura non ti interessa”. E il confronto tra Messina e altre piccole realtà come Ravenna o Cuneo, dal punto di vista della fruizione pubblica delle biblioteche, è infatti impietoso. Come impietose sono le condizioni dei documenti e dei libri presenti nell’archivio storico di Messina, le cui foto girate sul web e non solo, hanno fatto indignare (e magari risvegliare) tanti cittadini. Proprio dopo la denuncia delle condizioni dell’archivio, dimenticato in un sottoscala della Enzo Drago, e della biblioteca pubblica di via Tommaso Cannizzaro, si è costituito Movimento per la Cultura. Lo scorso lunedì 16, al Salone delle Bandiere di Palazzo di Zanca, si è tenuta infatti un’assemblea pubblica sul tema “L’archivio storico e gli spazi culturali in città”. Vi hanno partecipato in tantissimi, tra cittadini, associazioni, rappresentanti di partiti ed istituzioni: “ci sono stati interventi fino a tarda sera”, afferma Accorinti. Il giorno dopo alcuni dei partecipanti si sono incontrati e hanno fatto una sintesi delle proposte messe sul tavolo. E’ nato il Movimento per la Cultura, una mobilitazione di carattere civico che vuole porsi dinnanzi alle istituzioni che amministrano Messina come interlocutore dell’intera città. La gestione politica è infatti responsabile di un generale disinteresse nei confronti della cultura: “le terribili condizioni dell’archivio storico di Messina non sono che il punto di rottura di una conduzione che si trascina da decenni”, sostiene Franz Riccobono. Cosa si chiede agli amministratori? Innanzitutto che venga nominato un assessore alla Cultura, delega che al momento detiene il sindaco Buzzanca. Un assessore che sia una personalità qualificata con cui interfacciarsi. Poi si chiede che sia ricostituita la “Consulta alla Cultura”, un comitato-tecnico scientifico che indirizzi l’amministrazione comunale su scelte concrete di promozione della cultura per tutti. L’obiettivo “a lungo termine” del gruppo è infatti che si creino biblioteche e auditorium comunali e di quartiere realmente fruibili dalla cittadinanza. “Si tratterebbe di luoghi di incontro e confronto tra cittadini e amministratori che farebbero crescere il senso civico. Noi non chiediamo biblioteche già fatte, bensì ci servono solo le strutture vuote”, afferma Accorinti, il “manifesto” del Movimento propone ad esempio di utilizzare edifici di proprietà comunale e beni confiscati alla mafia, “poi le riempiremo noi con l’aiuto dei cittadini. Ad esempio attraverso l’iniziativa di donare volontariamente i propri libri. La gente è migliore di quello che si pensi e abbiamo incontrato ovunque molto favore a iniziative di tal genere”. Il Movimento per la Cultura chiede anche precise garanzie sul futuro dell’archivio storico: si chiede di rendere noti modalità e tempi in cui verranno recuperati, restaurati, collocati e resi fruibili al pubblico, i preziosi documenti in esso presenti, che verranno collocati al palazzo della Cultura. In merito a quest’ultimo, si chiede che venga anch’esso reso fruibile ad associazioni culturali di alto profilo e ad artisti che non trovano altri spazi, e che l’Amministrazione Comunale renda pubblico il regolamento – o eventuali criteri – di gestione e di selezione degli eventi che si svolgono all’interno del PalAntonello, al momento assai poco chiari. Prossimo passo del Movimento: presentare ufficialmente il manifesto all’Amministrazione Comunale. Magari direttamente al sindaco Buzzanca, con cui poi si vuole organizzare un confronto pubblico, a cui, si spera, il sindaco rimanga un po’ più a lungo del tempo necessario per il suo intervento. Nel frattempo si può aderire al movimento come singoli e come associazioni. Firmando la petizione online a questo link: http://www.petizionionline.it/petizione/adesione-online-al-movimento-per-la-cultura-messina/6139 e aderendo alla pagina Facebook: Movimento per la cultura (Messina). di Valentina Costa – normanno.com