MESSINA E LA VERGOGNOSA SITUAZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO: Musmeci reintegrato segretario generale. Non può andare in pensione. Affondo di Oceano e Crocè (CGIL)

25 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Il pensionamento anticipato di Vincenzo Musmeci? Non si può fare. La giunta della Camera di commercio, acquisito il parere dell’avv. Gaetano Sorbello, ha deciso in autotutela di revocare la delibera di ratifica della delibera presidenziale, adottata il 27 dicembre, relativa al pensionamento anticipato di Musmeci, che viene pertanto ripristinato nell’esercizio delle funzioni dirigenziali e di segretario generale. Decisione dettata dalla comunicazione fatta pervenire dall’Inps – gestione ex Inpdap – il 19 gennaio, in base alla quale Musmeci non aveva maturato il diritto alla pensione. La contribuzione relativa al rapporto di lavoro di Musmeci – si spiega – è sempre stata versata all’Inpdap e non alla Cassa di previdenza della Camera di commercio. «Di conseguenza, pur essendo» Musmeci «dipendente di ente il cui personale sul piano retributivo e previdenziale è equiparato a quello regionale, non può usufruire dei benefici di pensionamento anticipato, essendo per l’Istituto di previdenza nazionale nella fattispecie applicabile solo la normativa nazionale in vigore e non quella regionale». Il dietrofront viene commentato aspramente dalla Cgil attraverso una nota a firma dei segretari generale e della Fp, Lillo Oceano e Clara Crocè: «L’ennesimo, improvvido, provvedimento sulla contorta vicenda professionale di Musumeci. Ancorché su un aspetto apparentemente legittimo, viene riaperta un’era che si era chiesto di chiudere e sembrava fosse tramontata, in conseguenza delle vicende giudiziarie sull’Ascom Finance nelle quali Musumeci è coinvolto con l’on. Corona. Ma su Musumeci», afferma la Cgil, «i provvedimenti della Camera di commercio appaiono sempre di grande considerazione. Solo pochi giorni dopo i provvedimenti della magistratura sulla vicenda giudiziaria e la notizia che l’assessorato regionale aveva inviato gli ispettori alla Camera di commercio, il 22 dicembre scorso il segretario generale ha presentato istanza di pensionamento che in soli pochi giorni è stata deliberata dalla giunta. Inaspettatamente, a distanza di meno di un mese, la giunta ha deliberato, in autotutela, il reintegro nelle funzioni di dirigente e di segretario generale di Musmeci. È appena il caso di ricordare che Musumeci è stato assunto – per mobilità – alla Camera di commercio solo poche settimane dopo essersi dimesso da presidente dello stesso ente. Anche la nomina a segretario generale è avvenuta in tempi record, certo a seguito della valutazione di titoli ed esami da parte di una commissione composta dagli stessi membri della giunta che fino a poco tempo prima presiedeva». La Cgil «considera indispensabile che il vertice della Camera di commercio valuti più attentamente l’opportunità del suo reintegro nelle funzioni di segretario generale fino alla definizione della vicenda giudiziaria. Tra l’altro non può sfuggire ad alcuno che il segretario generale è il responsabile del procedimento per il rinnovo» imminente «dei vertici della Camera di commercio».(fr.ce.)