CARCERE DI MESSINA: Detenuto aggredisce due agenti, poi tenta di togliersi la vita

28 gennaio 2012 Cronaca di Messina

Sale la tensione all’interno del carcere di Gazzi, dove si è registrato un altro grave episodio di violenza. Un detenuto ha aggredito e ferito, senza apparenti ragioni, un agente e un ispettore della Polizia penitenziaria e, nel corso della stessa nottata, ha tentato il suicidio ma è stato salvato dagli stessi agenti. Ora si trova ricoverato al Policlinico dove è stato trasportato d’urgenza. L’uomo, rinchiuso in una cella singola, si è procurato una profonda lacerazione all’addome, attraverso una lametta. Una ferita così importante da interessare lo stomaco. I medici dell’ospedale lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’accaduto è stato denunciato dal segretario generale della uil Penitenziari, Eugenio Sarno, il quale torna a invocare interventi da parte dell’amministrazione della casa circondariale, richiamandosi alle precedenti denunce dello stesso sindacato sulle scandalose condizioni della struttura. «È del tutto evidente – rileva Sarno – che lo stato di degrado del carcere alimenta una deriva di violenza». L’ultima sua visita risale al febbraio scorso quando il sindacalista denunciò con dovizia di particolari le condizioni di fatiscenza ed insalubrità. «Ovviamente – prosegue – anche il sovrappopolamento della struttura concorre ad aggravare il quadro generale. Oggi si registra la presenza di 409 detenuti a fronte di una disponibilità di circa 180 posti (considerata la chiusura di un padiglione per lavori di ristrutturazione). Ciò origina quella promiscuità tra detenuti comuni e pazienti negli ambienti di ospedalizzazione del Centro clinico. È del tutto evidente che Messina paga lo scotto di ataviche disattenzioni da parte dell’Amministrazione penitenziaria». Rispetto all’organico decretato mancano circa 50 agenti, che in un quadro di emergenza, come quello attuale, concorrono ad ampliare le difficoltà operative. La Uil Penitenziari sulla scorta della previsione di chiusura degli Opg nel 2013 rilancia la proposta di riconvertire la struttura di Barcellona Pozzo di Gotto in carcere. «Dispone di spazi e locali idonei – conclude Sarno – in tal modo il territorio messinese potrebbe disporre di un secondo istituto, di cui ha assolutamente bisogno, come dimostra il perenne sovraffollamento di Gazzi. Facciamo appello all’Amministrazione penitenziaria centrale e a quella regionale perché si avvii una valutazione della proposta».(t.c.)