Taormina Arte, è guerra aperta. Il direttore di "Musica e Danza" Enrico Castiglione non molla: «Il cartellone? È pronto fino al 2013». Il presidente del Comitato Mauro Passalacqua: il suo contratto è scaduto

28 gennaio 2012 Culture

È guerra aperta, ormai, tra Enrico Castiglione e il Comitato Taormina Arte, dopo la decisione presa dagli organizzatori di non rinnovare i contratti, scaduti lo scorso anno, ai direttori artistici uscenti. Sarebbe finita, dunque, l’esperienza nella “perla dello jonio”, non solo per il regista romano, che ha diretto dal 2007 la sezione Musica e Danza, ma anche per Deborah Young e Simona Celi, alla guida rispettivamente delle sezioni Cinema e Teatro. E non le manda certo a dire, Castiglione, forte del successo e della visibilità ottenuti nei cinque anni di direzione (basti ricordare l’integrale delle Nove Sinfonie beethoveniane affidate a Maazel o l'”Aida” con le proiezioni ad alta definizione). Quale è la situazione? «Quella che ho lasciato la scorsa estate: una stagione di grande successo di stampa e di pubblico, con un”Nabucco” che oltre a riempire il Teatro Antico è stato trasmesso in diretta mondovisione dalla Rai con ottimi risultati di audience, la ripresa dell'”Aida” trasmessa in tutto il mondo da Sky e una programmazione che ha determinato un rapporto costo/benefici assolutamente positivo». Ha avuto modo di parlare con il presidente del Comitato, il sindaco di Taormina Passalacqua? «Ho cercato e ho scritto più volte a Passalacqua fin dallo scorso novembre – continua Castiglione – dopo aver appreso le notizie solo dalla stampa ed è stato così cortese da non rispondermi e dal non richiamarmi mai. E pensare che per anni ha magnificato i risultati della mia direzione artistica e si è fatto bello delle dirette in mondovisione, oltreché degli straordinari incassi da “tutto esaurito” delle mie produzioni. Ma la cosa più sorprendente è che ha avuto il coraggio di scrivermi che la programmazione richiestami da lui e dal Comitato fino al 2013 e da lui stesso più volte presentata fin dall’agosto 2010 sarebbe frutto di mia iniziativa “personale”, inviandomi solo “distinti saluti”. Incredibile! Non è uno scherzo presentare le stagioni alla stampa a Londra, a Milano, a Roma, a Taormina con tanto di nomi di artisti, perché ciò presuppone ovvi impegni e obblighi che il Comitato stesso si è assunto nel momento stesso in cui ha presentato le stagioni». Che ne sarà del cartellone che aveva annunciato la scorsa estate? «Ho predisposto nei minimi particolari sia il cartellone del 2011 che quello del 2012 e del 2013, stabilendo accordi con star mondiali e definendo dirette in mondovisione Rai, tra cui anche la “Tetralogia” di Wagner nel 2013. Il tutto sempre all’interno del solito budget a me assegnato ogni anno. Forse sono altri i settori in cui il Comitato dovrebbe interrogarsi e intervenire, dato che nessun mio spettacolo ha mai avuto al Teatro Antico un centinaio di spettatori paganti o, peggio, una decina di presenze (per di più in omaggio) al Palazzo dei congressi». Ma il Comitato dice che il suo contratto è scaduto il 15 settembre scorso. «Non è vero che il mio impegno contrattuale sia scaduto, perché vale fino al 31 dicembre 2012 e comunque, anche se non avessi un rapporto contrattuale, esiste la serietà e il buon senso: con l’arroganza si reca solo un grave danno innanzitutto a Taormina Arte. E poi il Comitato sa bene che il budget del 2012 sarà sostanzialmente lo stesso dello scorso anno e che, in ogni caso, si potrebbero trovare soluzioni condivise». Di tutt’altro avviso il sindaco della perla dello jonio nonché presidente del Comitato, Mauro Passalacqua: «Il contratto di Castiglione è scaduto, come quello degli altri direttori artistici, e il rinnovo mediatico di cui parla mi sembra una cosa ridicola. Gli do atto di avere lavorato bene – ammette il primo cittadino taorminese – ma gli ricordo che Taormina Arte era già ben nota prima che arrivasse lui, che ebbe, non diversamente da altri, un input politico. La nostra scelta di fare a meno dei direttori artistici è meditata, alla luce della continua decurtazione del budget (abbiamo perso 981 mila euro dal 2009 a oggi), dei compensi che queste figure ci costano e dei “buchi”, personali e non, che hanno lasciato. Intendiamo seguire una linea di austerità, dunque, che non pregiudicherà in alcun modo la qualità del cartellone che presenteremo presto». Passando alla sezione cinema, risponde al vero la voce di una collaborazione con il Tribeca Film Festival di New York? «Sì, è vero. Proprio domani (oggi per chi legge, ndr) avrò un incontro con il presidente della Regione Lombardo per discutere di questa possibilità, che ci consentirebbe di fare un’edizione di altissimo livello». Matteo Pappalardo – GDS