Times: Sicilia paradiso terrestre. Eccellenze artistiche, architettoniche, culturali. Non solo il quotidiano inglese ma anche i tedeschi Bild e Die Welt incoronano l'isola che pure d'inverno è meglio di Cortina

12 Febbraio 2012 Culture

Esiste un paradiso terrestre, un vero e proprio tesoro di eccellenze culturali, culinarie e politiche che è la Sicilia, un tesoro su cui Mario Monti dovrebbe contare di più sul piano dell’economia turistica. Ne sono convinti tre big della stampa internazionale come il Times, la Bild e Die Welt che, nel giro di pochi giorni, hanno invitato i propri lettori a scoprire i tesori della regione guidata da Raffaele Lombardo. Si parte dal Times di Londra, in verità mai molto tenero col nostro Paese. che in un reportage a firma di Joanne O’Connor inserisce alcune ville siciliane nella top 40 delle migliori sistemazioni del Mediterraneo; mentre il quotidiano tedesco vicino ad Angela Merkel incorona la Sicilia come meta turistica invernale, «meglio di Cortina». La scelta del quotidiano inglese è caduta su Casa d’Eraclea per «la stupenda vista sul mare e i favolosi tramonti» e su Villa Armerina per «la sua ostentazione aristocratica». Nella speciale classifica le dimore compaiono a fianco di altre meravigliose sistemazioni di alto livello come L’Escale Beach di St. Tropez, l’Atolikos House di Corfù, l’Exclusive Retreat a Ibiza e Walnut House in Istria. Helmut Luther su Die Welt invece titola «In inverno in Sicilia è già primavera» e sottolinea come, «escluso quest’anno, dove in qualche città il maltempo si è fatto sentire con particolare vigore, normalmente già a metà gennaio in questa regione è un fiorire di mandorli e, grazie al mite clima, è già possibile avventurarsi in eccitanti escursioni nell’entroterra». In un sistema turistico sempre più concorrenziale Die Welt non ha dubbi: «In Sicilia si coniugano più che da altre parti eccellenze artistiche, architettoniche e culturali». In altre parole il quotidiano teutonico invita i tedeschi a recarsi in massa anche fuori stagione. Al coro si unisce anche la Bild, 5 milioni di copie, che inserisce la scalinata che conduce alla chiesa di Santa Maria del Monte di Caltagirone tra «le più belle in assoluto al mondo». «Che la Sicilia sia un paradiso noi siciliani ne abbiamo piena consapevolezza. Fa piacere che a riconoscerlo siano quotidiani ‘super partes’ come Die Welt e Times, di solito molto severi nei confronti del nostro Paese. Per non parlare della Bild che spesso è anti-italiana, ma evidentemente non anti-siciliana. La Sicilia dal punto di vista del turismo, dello stile di vita e dell’industria dell’accoglienza è assolutamente al primo posto in Italia. E all’estero è vista e vissuta come un’eccellenza». commentando i reportage sulla regione siciliana, soprannominata «l’isola del tesoro», apparsi su Die Welt, Bild e Times. Il Presidente, riguardo ai riconoscimenti turistici della sua regione, ha aggiunto: «Nelle città abbiamo già creato una rete notevolissima di alberghi e di B&B che stanno funzionando da quest’anno. Forse anche per la crisi nordafricana, soprattutto quest’inverno, si vede molta più gente sia a Palermo che a Catania. In parte crocieristi che sbarcano nei nostri porti, ma, più spesso, si tratta di turisti che vengono da tutta Europa e da tutto il mondo: cinesi, russi e ancor più giapponesi. È una stagione straordinaria che farà apprezzare ulteriormente la Sicilia. Inoltre – conclude il Presidente Lombardo – la nostra scommessa si chiama energia alternativa, una sorta di fondo di garanzia che ci consentirà di aiutare chi vuole puntare sul fotovoltaico. Per potenziare il turismo green in Sicilia». E in tema di immagine della Sicilia, Lombardo ospite del programma “Klaus condicio” ha accennato alla serie Broadwalk Empire (in onda su Sky in questi giorni ndr) per rivolgere un appello al regista Martin Scorsese: «Nel pieno rispetto della libertà di espressione, e pur riconoscendo la sua grandezza artistica, faccio un appello a Martin Scorsese perchè la serie tv associa di nuovo la Sicilia ai mafiosi, arrecandole un danno d’immagine incalcolabile. Suggerisco a Scorsese, produttore del serial, di ambientare invece in Sicilia, con tutta la sua storia, una produzione sulle tante cose straordinarie che questo popolo è stato in grado di fare, compresa la lotta vincente contro la mala pianta della mafia». «Ad esempio- aggiunge Lombardo- Scorsese si ispiri a Federico II, ai tanti magistrati che giorno per giorno combattono la mafia e sono riusciti ad arrestare Provenzano e i suoi più stretti affiliati». Francesco Santoro – GDS