VILLAFRANCA (MESSINA): Elettrodotto, approvata variante per la strada finanziata da Terna

2 marzo 2012 Cronaca di Messina

VILLAFRANCA TIRRENA – Il civico consesso villafranchese ha adottato la variante semplificata del Prg riapponendovi i vincoli preordinati all’esproprio ed approvato il progetto redatto dall’ing. Salvatore Celi, riguardante la realizzazione della strada di accesso alla stazione elettrica 380/150 kV di Villafranca e la sistemazione dell’alveo fluviale del torrente Gallo attraverso la costruzione di una pista di servizio. L’opera sarà finanziata e realizzata dalla stessa Terna. Il provvedimento, contestato dalle associazioni ambientaliste che si oppongono al progetto dell’elettrodotto “Sorgente – Rizziconi”, è passato con 7 voti favorevoli, tra cui quelli della minoranza, e un solo voto contrario da parte del consigliere di maggioranza Renato Santoro, mentre il capogruppo Giuseppe Anastasi, titolare di un’impresa interessata allo svolgimento dei lavori, non ha partecipato alla votazione. «L’amministrazione – ha spiegato Piero La Tona – continua ad essere al fianco delle associazioni nella lotta contro Terna per la modifica del tracciato, ma la strada d’accesso non ha motivo di essere confusa con il progetto di elettrodotto, in quanto – sostiene il sindaco – è un’opera che ci si propone di realizzare sin dal lontano 1999, quando l’area non era ancora interessata dal progetto Terna, ed è nell’interesse del Comune e della popolazione che vi risiede. Per questo, non accettiamo una nuova beffa: abbiamo dovuto fare già la dolorosa scelta – ha proseguito La Tona – di tenere bloccati i fondi per le opere compensative (1,6 milioni di euro), con cui avremmo potuto in parte risolvere le criticità emerse a Calvaruso e Divieto a seguito dell’alluvione». Linea sposata, dal consigliere di maggioranza Gaetano Lamberto e dal capogruppo d’opposizione Tito Costa, il quale ha sottolineato come la realizzazione della pista favorirebbe la regimentazione delle acque del torrente Gallo. Non così, invece, per Renato Santoro: «Quest’opera – ha dichiarato – è inutile: bisogna destinare i fondi dell’ultimo tratto per la messa in sicurezza la via del Fiorentino, in quanto naturale via di fuga per chi abita nella zona». Antonino Stramandino – GDS