MESSINA: Indagini su una morte misteriosa a Giampilieri. La Procura ha disposto l'autopsia, che è stata effettuata ieri pomeriggio. Si sospetta l'omicidio

3 marzo 2012 Cronaca di Messina

Una morte misteriosa, un giallo i cui contorni sono tutti da chiarire. La morte è quella di Placido Manganaro, 86 anni, di Giampilieri, deceduto nei giorni scorsi al Policlinico di Messina, dove era arrivato già in condizioni disperate. Ma il suo non è il semplice decesso di un anziano, normalmente non meritevole di una pagina di cronaca nera. Non è apparso così al medico chiamato a registrarne la morte: qualcosa su quel corpo non andava, qualcosa non ha convinto il professionista. Le tante ecchimosi, i segni di una violenza che – è questo il sospetto che ha fatto scattare le indagini per omicidio preterintenzionale – sembrano essere state la causa della morte di Manganaro. L’uomo, che qualche anno fa si è separato dalla moglie, viveva con la sorella disabile a Giampilieri. Ed è stata proprio la badante che si prende cura della sorella a trovare Placido Manganaro sostanzialmente in fin di vita, ridotto così male da morire, dopo qualche ora dal suo arrivo al Policlinico. Immediatamente sono state avviate le indagini, coordinate dal pubblico ministero Anna Maria Arena e condotte dai carabinieri, che a breve potrebbero portare alla soluzione del giallo. Sarebbero due gli indagati sui quali si starebbe per stringere il cerchio dell’inchiesta per omicidio preterintenzionale. Non si esclude la pista familiare, ma non è la sola battuta dagli inquirenti. Sul corpo dell’uomo di 86 anni, dopo un primo esame esterno effettuato nella giornata di giovedì, ieri è stata disposta l’autopsia dalla Procura. L’esame autoptico è stato effettuato nella stessa giornata di ieri nell’obitorio del Policlinico. Nel paese di Giampilieri (l’uomo abitava tra la frazione marina e quella superiore del villaggio della zona sud di Messina, in una casa che costeggia il torrente) si è sparsa la voce sul “giallo” sorto attorno alla morte dell’anziano. Nessuno immaginava che dietro al suo decesso potesse celarsi un’azione degna di un’indagine della Procura e dei carabinieri. Violenza privata? Una lite? Cosa può aver portato qualcuno ad uccidere a suon di botte, secondo quella che è la prima ricostruzione, un anziano signore di 86 anni? Questi i contorni oscuri di una vicenda ancora tutta da definire. Sebastiano Caspanello – GDS