MESSINA: Il reinserimento dei rom adesso è più vicino. A giugno avviati i lavori nelle abitazioni e in contemporanea i corsi su turismo e ristorazione

4 marzo 2012 Cronaca di Messina

È una delle scommesse vinte dall’Amministrazione comunale nell’ambito dei Servizi sociali (una delle pochissime a dire il vero). Parliamo della gestione dei rom e soprattutto del percorso studiato per favorire il loro reinserimento in società, avviato con lo smantellamento dopo 20 anni del campo di San Raineri. La strategia dell’Amministrazione, dopo un periodo di inserimento in alcuni quartieri della città (Bordonaro e villaggio Matteotti), prevedeva l’autocostruzione, ovvero un percorso che consenta ai rom di realizzare con le loro mani la casa dove andranno a vivere. E proprio lunedì inizieranno i corsi della scuola edile rivolti a loro. Si tratta della prima fase operativa del progetto “Casa e/è Lavoro”, unico del suo genere ad essere finanziato nel Meridione d’Italia, che ha suscitato l’interesse di Anci ed Ocse, ed è stato finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una volta finiti i corsi con la collaborazione del Dipartimento per la Manutenzione degli stabili comunali, si avvieranno i lavori di recupero e ristrutturazione dei locali individuati per le nuove abitazioni. Come oggetto dell’intervento si sono individuati alcuni stabili della superficie complessiva di 400 mq, costruiti su un solo piano e quindi più semplici da ristrutturare soprattutto poiché non sono necessari ponteggi. Nello stesso periodo, in collaborazione con gli Istituti di Istruzione professionale, verranno realizzati dei corsi formativi nel campo del turismo e del ristoro, rivolti alle donne e ai ragazzi non più in obbligo formativo che saranno finalizzati attraverso delle work experience presso cooperative e/o enti che svolgono lavori per conto dell’amministrazione, nel campo del turismo, del ristoro, della pulizia, dell’edilizia urbana e dei servizi pubblici. Intanto, tre progetti sono stati presentati dall’amministrazione comunale da quella provinciale e dall’Università a valere sui fondi Fei in risposta all’avviso pubblico pubblicato dal Ministero dell’Interno. Il primo, dal titolo “Lavoro e/è Integrazione”, vede il Comune di Messina capofila, mentre partner di progetto sono “Il Centro linguistico d’Ateneo messinese”, la Provincia, il Tribunale, l’Associazione nazionale oltre le Frontiere. La proposta progettuale del valore di 400.000 euro prevede delle azioni volte al miglioramento dell’accesso degli immigrati alle istituzioni, a beni e servizi pubblici e privati, tramite il reclutamento e l’utilizzo di mediatori culturali che dovranno promuovere e favorire percorsi di integrazione. La seconda proposta progettuale, dal titolo “Lavoro e/è inclusione”, vede capofila la Provincia e partner l’Associazione Penelope coordinamento solidarietà sociale, l’Associazione regionale Ciofs – Fp Sicilia, il Comune, il Dipartimento di Economia, Statistica, Matematica e Sociologia (DESMaS) “V. Pareto”, la Cgil, la Società Cooperativa “Agricola Produttori Olivicoli Messinesi”. Con la proposta progettuale del valore circa 266.000 euro si intendono attivare azioni di rete finalizzati all’occupabilità di cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti. L’obiettivo generale è di supportare i destinatari nell’accesso ai servizi favorendo l’orientamento e l’inserimento lavorativo, valorizzando e migliorando il bagaglio di competenze acquisite nei paesi d’origine e attivando percorsi mirati finalizzati all’integrazione socio-lavorativa nel tessuto economico di riferimento. La terza proposta progettuale, infine, dal titolo “Non più straniero”, ha l’Università e il Clam come capofila e partner di progetto il Comune e la Provincia e l’associazione Cirfen Messina Peloro. La proposta progettuale dal valore 500 mila euro prevede l’attivazione di corsi gratuiti di “lingua”, “cultura generale” ed “educazione civica”. Lo scopo è di promuovere la conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri. L’equipe di progetto è sempre quella messa insieme dall’assessore alle politiche per la Famiglia Dario Caroniti (che sta dimostrando di avere una marcia in più rispetto a molti colleghi di giunta) che si avvale tra gli altri di Carmelo Lembo e Flavio Corpina, già autori di molteplici progetti presentati dalle Amministrazioni. Mauro Cucè – GDS