MESSINA, LA CURIOSITA': Palla di ghiaccio precipita dal cielo. Per poco non ha colpito alcuni avventori. Un super chicco di grandine?

6 marzo 2012 Cronaca di Messina

Se fosse accaduto sull’Etna imbiancata dalla neve o in una località sciistica come Cortina o Courmayeur non ci si sarebbe meravigliati più di tanto. Ma quando una palla di ghiaccio di grosse dimensioni piomba a tutta velocità nel centro di Messina, la notizia è di quelle clamorose. E per fortuna non si sono registrati feriti ma solo tanto spavento e tanti dubbi sulla provenienza del “proiettile” bianco. Anzi, considerati peso e grandezza, più che una pallottola sembrava un missile. «Era grossa così», ha detto Mariano Maimone, allargando le braccia per fare capire la dimensione dell’oggetto. «Proveniva dall’alto», ha aggiunto Giuseppe De Salvo, indicando un non meglio precisato punto del cielo. I due si trovavano al bar Noviziato, sul viale Italia, nei pressi dell’incrocio per Montepiselli. Mentre prendevano un caffè e chiacchieravano del più e del meno, hanno sentito un rumore assordante. Si sono affacciati precipitosamente dalla porta e hanno notato resti di ghiaccio sparsi sul marciapiede. La lastra, venuta giù ad una velocità impressionante, è prima atterrata sul tetto dell’esercizio commerciale, poi si è frantumata in più parti. Se avesse colpito qualcuno le conseguenze sarebbero state tragiche. Anche perché, stando alle testimonianze dei presenti al momento dello schianto, «era una “bomba” e pesava circa 10 chilogrammi». Evitato il peggio per un soffio, via libera al dibattito e alle ipotesi sulla misteriosa provenienza dell’insolito corpo di ghiaccio. La pista privilegiata sarebbe quella legata ai fenomeni atmosferici. Si pensa alla formazione di un chicco di grandine di grosse dimensioni, dovuto a condizioni climatiche particolari. Anche se gli esperti fanno notare come, in questi giorni, il meteo non deponga a favore di siffatta tesi. Le temperature, anche a migliaia di metri dal suolo, non creerebbero terreno fertile alla formazione dei cosiddetti “aeroliti di Natale”, a differenza di quanto avvenuto una decina di anni fa. Nel 2000, in Francia e successivamente in Spagna e in Italia, si registrarono tantissimi casi di palle di ghiaccio piovute dal cielo. Diversi “bombardamenti” furono segnalati a Ferrara, Lanciano, Ancona, Verona e persino nell’isola di Vulcano, vicino ad una chiesa. Ma in quelle circostanze all’origine c’era un clima piuttosto rigido. Un’altra teoria è riconducibile alle masse di ghiaccio che si staccano dagli aerei in viaggio ad alta quota. Pure in questo caso, però, non tutti i conti tornano. Gli scarichi dei velivoli spesso perdono sostanze che nel viaggio verso la terraferma si raffreddano e poi si solidificano. Eppure, il blocco ritrovato sul viale Italia era bianco candido. C’è poi chi continua a sostenere la tesi delle lastre che si staccano dalle ali, anche se ormai tutti i componenti degli aeromobili sono realizzati con materiali antighiaccio. Infine, c’è chi si mostra “più realista del re” e non si lascia andare a complessi ragionamenti. «È molto probabile che qualcuno abbia pensato di fare uno scherzo di cattivo gusto, tirando fuori dal congelatore un grosso pezzo di “cristallo”, per poi lanciarlo nel vuoto dal balcone di un appartamento o dalla terrazza di un condominio», ha affermato un avventore del ritrovo Noviziato. L’unica certezza, a questo punto, è che andata di lusso a chi si trovava nei paraggi. Riccardo D’Andrea – GDS