MESSINA: Treno in stazione dilania un pensionato di Terme Vigliatore

6 marzo 2012 Cronaca di Messina

Un pensionato di 72 anni, originario di Terme Vigliatore, è morto alla Stazione centrale di Messina, dilaniato da un treno proveniente da Patti. Il tragico episodio si è verificato ieri, intorno alle 11.40, quando il convoglio regionale 8768, in arrivo al binario numero 2, ha investito G.S., non lasciandogli nessuna via di scampo. L’uomo è deceduto all’istante. Il suo corpo martoriato dalle rotaie, è rimasto per alcune ore tra la motrice e la prima carrozza. Il macchinista non ha potuto fare nulla per evitare la tragedia, che si è consumata a poche centinaia di metri dal capolinea, proprio sotto il Cavalcavia che conduce a San Raineri e in via Don Blasco. Secondo la ricostruzione degli agenti della Polfer e della Polizia scientifica, il settantaduenne si trovava in prossimità di uno dei pilastri portanti del ponte, quando, proprio mentre stava per sopraggiungere il treno, si è gettato sotto. La pista privilegiata dagli inquirenti è quella del suicidio. Ipotesi che sarebbe confermata dal racconto di alcuni testimoni oculari. Alla tragedia hanno assistito decine di persone, oltre ai viaggiatori diretti a Messina. La polizia, su delega del sostituto procuratore della Repubblica Antonio Carchietti, ha avviato immediatamente le indagini. Gli agenti hanno dapprima trovato nelle tasche dei pantaloni il biglietto di un pullman proveniente da Barcellona Pozzo di Gotto, di cui, con tutta probabilità, l’uomo si è servito per arrivare nel capoluogo. In un secondo momento si è risaliti alla sua identità. Quindi, il successivo trasferimento all’obitorio del Policlinico “Gaetano Martino”, per il riconoscimento dei familiari. Dalle 11.45 e per alcune ore il Gruppo Fs ha sospeso la circolazione ferroviaria soltanto sui primi tre binari della Stazione centrale e su quello di accesso al deposito locomotive. Stop necessario per consentire all’Autorità giudiziaria di eseguire i rilievi. Il transito dei treni è stato dirottato sui binari 4 e 5, per poi tornare alla normalità in serata.(r.d.)