PATTI (MESSINA): Agricoltura e truffa Inps. Per 7 reato prescritto

6 marzo 2012 Cronaca di Messina

Patti – Il giudice monocratico del Tribunale di Messina ha dichiarato di non doversi procedere, perché i reati nel frattempo si sono prescritti, nei confronti di sette imputati, un datore di lavoro e sei braccianti agricoli, tutti accusati in concorso di tentata truffa ai danni dell’Inps in quanto si sospettava la creazione di rapporti di lavoro fittizi. La prescrizione è stata dichiarata per il datore di lavoro Massimo Calabrò, 35 anni di Librizzi e per altre cinque persone che figuravano assunte come braccianti agricoli. Si tratta di Mario Calabrò, 41 anni, anche lui di Librizzi; Meluccia Merenda, 41 anni di Montalbano Elicona; Antonino Guidara, 33 anni di Patti, tutti difesi dall’avv. Luisella Mancuso. Del gruppo facevano parte altri due braccianti Mario Gitto, 38 anni di Falcone, difeso dall’avv. Eliana Raffa e Salvatore Arlotta, 34 anni di Montalbano, difeso dall’avv. Marcello Greco. La vicenda suscitò all’epoca clamore anche perché furono sequestrati i terreni agricoli delle false aziende. Agli imputati si contestava di aver organizzato una messa in scena su terreni agricoli mai lavorati di Montalbano e San Piero Patti, facendo figurare attività che in realtà sarebbero state inesistenti. (l.o.)