MESSINA, L'INCHIESTA: Quei continui viaggi in pieno agosto con l'auto di servizio. Inchiesta sull'Ato3. Proprio nel centro tirrenico, su cui la società non ha competenze, risiede d'estate il commissario Ruggeri

8 marzo 2012 Cronaca di Messina

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Una ventina di viaggi, tutti con lo stesso percorso, tutti nello stesso periodo. Viaggi compiuti con l’auto di servizio di una società pubblica, l’Ato3, in pieno agosto, il mese per eccellenza delle villeggiature, verso una meta, Falcone, che nulla ha a che fare con l’ambito d’azione della società stessa e che è rinomato proprio per essere luogo di villeggiatura di molti messinesi. Compreso il commissario liquidatore dell’Ato3, Antonio Ruggeri. Per questo quei venti viaggi sono finiti nel mirino della Procura, che ha aperto un’inchiesta affidando gli accertamenti del caso alla polizia giudiziaria. Sono state già ascoltate alcune persone informate dei fatti e sarebbero stati acquisiti atti sia nella sede dell’Ato3, in via Cavalieri della Stella, che a Palazzo Zanca, dove Ruggeri opera come capo di gabinetto. L’inchiesta muove da alcuni atti interni all’Ato, dai quali emerge come nell’intero mese di agosto 2011, per circa venti volte, una delle auto di servizio della società, una Fiat Bravo, abbia compiuto il tragitto Messina-Falcone attraversando il casello autostradale di Falcone in orari mattutini e serali. Lo si legge nero su bianco nella fattura emessa da Autostrade per l’Italia Spa il 30 settembre scorso, relativa al servizio Telepass-Viacard fruito proprio dall’Ato3. In alcune giornate, come il 26 agosto, il tragitto è stato fatto quattro volte: alle 9.04 l’auto è arrivata a Falcone da Messina, alle 9.46 è ripartita da Falcone per tornare nel capoluogo, alle 18.21 da Messina è tornata a Falcone e alle 18.59 è ripassata dal casello autostradale del centro tirrenico per far ritorno in città. Ad attestare questi frequenti viaggi ci sono anche i fogli di marcia che attestano sempre lo stesso percorso: isola ecologica di Gravitelli – Falcone – uffici dell’Ato3 – isola ecologica di Gravitelli. Questi viaggi sono stati effettuati per il conseguimento degli scopi amministrativo-istituzionali della società? È un caso che si siano verificati tutti nel mese di agosto? È un caso che l’uscita autostradale sia sempre e solo quella di Falcone, casello dal quale è necessario passare per raggiungere l’abitazione estiva di Antonio Ruggeri? Sono queste le domande a cui la Procura vuole dare risposta. Il fascicolo sembra sia stato aperto in seguito ad un dettagliato esposto, correlato proprio dalle fatture Telepass e dai fogli di marcia della Fiat Bravo dell’Ato. Certo è che il comune di Falcone non si può considerare tra quelli ricadenti nell’ambito territoriale di competenza dell’Ato3. Proprio questo dato, insieme alla frequenza dei viaggi (quasi uno ogni due giorni) sono gli elementi che destano le maggiori perplessità. È chiaro che i continui tragitti hanno comportato anche costi, seppur non trascendentali. I quasi 70 euro di Telepass, le spese per il carburante (ad uno dei fogli di marcia è allegata la ricevuta di un pieno di gasolio da 71 euro), gli straordinari per i sorveglianti dell’Ato3 che erano alla guida dell’auto. Costi che, se fossero non riconducibili alla funzione amministrativo-istituzionale dell’Ato, non giustificherebbero il fatto che vengono sostenuti da una società pubblica. Che è pure in liquidazione. SEBASTIANO CASPANELLO – GDS