BARCELLONA P. G.: Operazione antidroga Sant'Andrea. Condannate tre persone. Due anni a Salvatore Catalfamo. Il pm ne chiese 22

9 marzo 2012 Cronaca di Messina

La sentenza di primo grado dell’operazione antidroga “S. Andrea”, emessa ieri poco dopo mezzogiorno, ha sensibilmente ridimensionato le richieste di condanna avanzate lo scorso 16 gennaio dalla Dda di Messina, condannando a pene lievi solo tre dei sei imputati e assolvendo gli altri quattro. Il sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera aveva invece chiesto, al termine della sua requisitoria, oltre 81 anni di carcere per cinque dei sei imputati “superstiti”. La sentenza del Tribunale di Barcellona, presidente Maria Rita Gregorio, componenti Sara D’Addea e Francesco Catanese, ha riconosciuto colpevoli di partecipazione ad associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, Salvatore Catalfamo, condannato a 2 anni di reclusione, e Dario Bucca, che con la concessione delle attenuanti generiche, è stato condannato alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Inflitti 8 mesi di reclusione e pagamento di una multa di 2 mila euro ad Alessandro Maggio, riconosciuto colpevole per una lieve ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A Bucca e Maggio è stato concesso il beneficio della sospensione della pena. Assolti, invece, “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di aver partecipato a un’associazione che si occupava dello spaccio della droga a Barcellona Lorenzo Maio, Oreste La Rocca, Salvatore Scilipoti. Dalla sola associazione a delinquere è stato assolto anche Alessandro Maggio. L’indagine che ha dato origine al processo, permise di scoprire e smantellare un traffico di sostanze stupefacenti che avrebbe avuto la base logistica all’interno dell’ovile gestito da uno dei protagonisti e ubicato appunto ai margini dell’area artigianale di Sant’Andrea, il cui toponimo diede il nome alla retata scattata all’alba del 13 maggio del 2009. La richiesta di condanna più alta era stata avanzata per colui che era considerato il capo della banda, il barcellonese Salvatore Catalfamo, 37 anni, per il quale il pubblico ministero ha chiesto la pena di 22 anni di reclusione. La sentenza ha invece ridimensionato a soli 2 anni la condanna. Le altre richieste di condanna erano state: 15 anni e 10 mesi di reclusione per Salvatore Scilipoti; 15 anni e 6 mesi di carcere per Lorenzo Maio; 13 anni e 8 mesi per Oreste La Rocca, tutti di Barcellona che invece sono stati assolti con la formula per non aver commesso il fatto. La condanna richiesta per Alessandro Maggio era stata di 14 anni e 10 mesi, i giudici invece lo hanno condannato solo a 8 mesi e 2 mila euro di multa per il solo possesso di droga. L’unica richiesta di assoluzione che riguarda Dario Bucca di Barcellona, ha invece comportato la condanna per l’imputato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione. Dei 9 imputati iniziali, due sono stati già condannati con il rito abbreviato e si tratta di Gaetano Valastro e Alessandro Genovese, anch’essi accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti che il 18 giugno del 2010 hanno avuto inflitti 5 anni di reclusione ciascuno dal gup di Messina. Per i due l’accusa aveva chiesto pene più pesanti: 16 anni per Valastro e 14 per Genovese. La posizione di un terzo indagato era stata invece archiviata già nella fase preliminare. Nella difesa sono stati impegnati gli avv. Giuseppe Lo Presti, Pinuccio Calabrò, Rocco Bruzzese, Bernardo Garofalo, Franco Calabrò, Diego Lanza e Nino Aloisio. (l.o.)