MESSINA, ATO3 E LA NUOVA INCHIESTA GIUDIZIARIA: Ruggeri indagato per peculato. Altri accertamenti in corso della Procura sulle "carriere facili" interne

10 marzo 2012 Cronaca di Messina

L’ipotesi di reato è quella classica del peculato, in Procura c’è un’informativa della Sezione di Pg della polizia in cui è stato raccolto parecchio materiale, comprese le dichiarazioni di alcuni dipendenti dell’Ato3, sentiti come persone informate sui fatti sui viaggi agostani di Antonio Ruggeri, il commissario liquidatore dell’Ato3. Viaggi effettuati con un’auto di servizio, una Fiat Bravo, sul tratto autostradale Messina-Falcone di mattina e di sera. Proprio Ruggeri quindi, per la vicenda di cui ci siamo occupati ampiamente nei giorni scorsi, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di peculato. Nel faldone ci sono anche parecchie carte amministrative già acquisite dagli investigatori della polizia giudiziaria sia al Comune sia alla sede dell’Ato3 nelle scorse settimane. Qualche esempio di viaggi agostani. Il 26 agosto andirivieni per quattro volte: alle 9.04 l’auto è arrivata a Falcone da Messina, alle 9.46 è ripartita da Falcone per tornare in città, alle 18.21 da Messina è tornata a Falcone e alle 18.59 è ripassata dal casello autostradale tirrenico per far ritorno in città. Dal canto suo Ruggeri dopo che è scoppiato il “bubbone”, giovedì è intervenuto con una nota per dire una serie di cose e «al solo fine di intercettare le ovvie strumentalizzazioni», oppure per affermare che «l’uso dell’auto di servizio è avvenuto per motivi istituzionali», o ancora che «ho svolto e svolgo la funzione di commissario liquidatore della società a titolo gratuito e, quindi, senza percepire alcun compenso». Dopo che è venuta a galla la vicenda, nei giorni scorsi il Pd, con il segretario cittadino Giuseppe Grioli e il coordinatore dei gruppi consiliari Felice Calabrò, è intervenuto con un duro comunicato, chiedendo le sue dimissioni da liquidatore dell’Ato3. Ma proprio sulla società d’ambito non è certo questa l’unica inchiesta aperta dalla Procura in questi ultimi mesi. Almeno altri due fascicoli sono “noti”. Per esempio quello della metà del 2011 sulla gestione passata e recente dei cosiddetti “servizi aggiuntivi” che sono stati di competenza dell’Ato 3 per un periodo, con l’assegnazione di lavori esternalizzati a cooperative sociali e non, aperto dal procuratore aggiunto Ada Merrino e dalla Sezione di Pg della polizia, con l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato d’abuso d’ufficio dell’attuale commissario liquidatore ed ex amministratore unico Ruggeri, dell’ex presidente Franco Barresi, e del commercialista Enrico Spicuzza, che per un breve periodo, circa quattro mesi, ricoprì l’incarico di presidente della società d’ambito, ai tempi del commissariamento Sinatra. L’inchiesta fu innescata da un’interrogazione che a suo tempo proposero in consiglio comunale i consiglieri del PdL Angelo Burrascano e Antonio Spicuzza, fratello dell’altro Spicuzza attualmente indagato. Un atto in cui chiedevano chiarimenti all’amministrazione comunale proprio sulla gestione dei servizi aggiuntivi (per esempio la scerbatura cittadina) che in quel periodo erano in carico all’Ato 3. E altri accertamenti sono in corso da parte del sostituto procuratore Camillo Falvo sulle cosiddette “carriere facili e veloci” all’Ato3 in questi ultimini periodi, quelli dell’era Ruggeri. NUCCIO ANSELMO – GDS