MESSINA: Fli candida a sindaco Daniele Tranchida. Attacchi alla giunta comunale e un monito agli "amici" del Terzo Polo: «L'Udc deve rompere con Buzzanca»

12 marzo 2012 Cronaca di Messina

Futuro e Libertà ha lanciato la prima candidatura per le elezioni amministrative di Messina in programma nel 2013. Il nome individuato è quello di Daniele Tranchida, docente universitario e attuale assessore al Turismo della giunta Lombardo. É il coordinatore regionale del partito, Carmelo Briguglio, a spiegare dal palco del primo congresso cittadino le ragioni che hanno portato a tale decisione: «Si tratta di un’offerta alla città – ha spiegato il vicepresidente vicario dei deputati di Fli –. Quella di un uomo di grande cultura, che vive a contatto con i giovani e che ha dimostrato capacità e competenze nel ricoprire il ruolo di assessore». Una “chiamata” alla quale Tranchida ha risposto subito presente. Il docente, che nel 2005 si candidò al consiglio comunale nella lista Alleanza Siciliana, si è dichiarato pronto ad affrontare i tanti problemi che attanagliano la città: dal dissesto finanziario a quello idrogeologico, dall’assenza di sbocchi professionali alla criminalità sino alla grande risorsa non sfruttata dei rifiuti. Lanciata anche l’idea di “defiscalizzazione urbana”, con lo sgravio del pagamento dell’Imposta Municipale Unica (Imu) per le attività commerciali che operano nel centro storico. Un progetto, quello illustrato da Fli, aperto alla città e alle forze civili: «Il primo interlocutore è il popolo di Messina», ha spiegato Briguglio. Ma chiaramente anche agli alleati del Terzo polo, seppur a determinate condizioni. Il riferimento chiaro è all’Udc: «Non potremo confrontarci con quelle forze politiche che condivideranno fino alla fine l’esperienza dell’amministrazione Buzzanca – ha affermato il parlamentare –. Ci aspettiamo che ritirino gli assessori dalla giunta comunale e anche provinciale». Sul tavolo di confronto, hanno fatto sapere i vertici di Futuro e Libertà, potranno essere accettate anche altre proposte che verranno esaminate nell’ambito di un percorso comune per la città. Il coordinatore provinciale Giuseppe Laface si è invece soffermato sul tema scelta per questo primo appuntamento congressuale cittadino: “La Messina dei nostri figli”. «Un argomento centrale che invita ad una politica concreta e di contenuto – ha affermato l’ex commissario dello Iacp –, contrapposta a quella dei risultati propinati come raggiunti ma smentiti dai fatti. Penso ad esempio al recupero del water front». Il deputato regionale Pippo Currenti ha tracciato invece la sua ricetta per dare nuovo slancio a Messina: sostegno al turismo, alle piccole e medie imprese e rilancio della cantieristica navale. Una città che deve davvero divenire a misura di giovani, così come immaginata dal coordinatore provinciale di “Generazione Futuro”, Fabrizio Sottile, che si è soffermato sui motivi che portano alla fuga dei migliori cervelli della città. «Serve più attenzione per le periferie», ha invece sottolineato Federica Mulè, senatrice accademica e vice-presidente nazionale del giovanile di Fli. Il mezzo è partire dalla base per cancellare l’amaro senso di abbandono che ormai coinvolge molti messinesi. Il moderatore dei lavori, il vicepresidente del consiglio Giuseppe Trischitta, ha visto nei tanti volti nuovi che hanno popolato l’hotel Royal il sintomo della forte crescita del movimento sul territorio. Considerazione che porta il coordinamento di Fli a rivendicare il ruolo di «alternativa a un’amministrazione che ha fatto precipitare Messina verso una condizione strisciante di dissesto finanziario, amministrativo e morale». Emanuele Rigano – GDS

Fli si struttura in città: Confermato Nello Pergolizzi.
Fli si struttura in città. Come coordinatore è stato confermato Nello Pergolizzi, consigliere comunale scelto per le sue battaglie in opposizione all’amministrazione Buzzanca. L’assemblea di ieri è iniziata proprio da una valutazione critica dell’azione dell’attuale governo cittadino, a partire dalla gestione del caso Messinambiente: «Oltre 30 milioni di buco ed è stata messa in liquidazione in maniera arbitrale la società», ha commentato Pergolizzi. Situazione analoga per l’Atm. E ancora l’Amam che a fronte di 70 milioni di crediti vantati sulle utenze, in buona parte inesigibili, mantiene un debito con l’operatore dell’energia elettrica. Non parliamo degli svincoli autostradali, più volte annunciati e mai completati per assenza di fondi nazionali, nonostante l’esecutivo fosse “amico”. Vertici e aderenti a Fli hanno invece deciso di affidare la presidenza dell’assemblea cittadina al consigliere provinciale Nino Calabrò, transitato da qualche mese dal PdL. «Il nostro è un partito in crescita – ha dichiarato –, ma deve continuare ad essere aperto e mettere al centro idee e prospettive». Quattro i vicepresidenti prescelti: Pietro Bongiovanni, Vincenzo Faramo, Rosario Santoro e Rossella Scipilliti. Sei sono invece i vice-coordinatori incaricati, a ognuno dei quali è stata assegnata una delega per competenze o attitudini. Salvatore Curtò (vice-coordinatore vicario) si occuperò di quartieri e periferie, il sindacalista Gaetano Giordano di lavoro e precariato, Natale Arena di professioni, Luigi Billè di impresa, Gianfranco Minuti di sport e Annalisa Villari, coordinatrice cittadina femminile, di servizi sociali. Designati anche i coordinatori del giovanile “Generazione Futuro”: Mauro Prestipino, senatore accademico e vice-presidente dell’Associazione Ingenium, e il vice Domenico Mazza. Faranno parte di diritto del coordinamento cittadino i consiglieri comunali e provinciali della città, i consiglieri di circoscrizione e i presidenti di circolo. Il prossimo passo riguarderà la costituzione della segreteria e delle commissioni tematiche.(em.ri.)